Mon10142019

Last update12:33:00 AM GMT

Oggi è: lunedì 14 ottobre 2019
Sono le ore: 10:40
Back Cronaca Franco Corbelli, Diritti Civili, "i giudici accusati dal pentito Lo Giudice sono magistrati valorosi"

Franco Corbelli, Diritti Civili, "i giudici accusati dal pentito Lo Giudice sono magistrati valorosi"

  • PDF

Franco Corbelli, fondatore del movimento Diritti Civili prende posizione a favore dei giudici che sono stati accusati dal pantito Lo Giudice in una vicenda che interessa la Procura di Reggio e che presenta tanti punti ancora non chiari. Franco Corbelli ''difende i magistrati accusati dal pentito Antonino Lo Giudice, l'ex procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, il procuratore aggiunto Michele Prestipino, il pm Beatrice Ronchi e l'ex capo della squadra mobile di Reggio, Renato Cortese''. Corbelli, nella nota, ricorda di ''essere stato tra i pochissima ad aver difeso l'ex numero due della Dna, il valoroso magistrato Alberto Cisterna, quando venne ingiustamente accusato dallo stesso pentito Lo Giudice.

La mia lunga storia garantista, la mia coerenza e la mia onestà intellettuale mi portano oggi a difendere i magistrati Pignatone, Prestipino e Ronchi e Cortese. Così come ho fatto quando questo stesso pentito accusava Cisterna, afferma Corbelli. Pignatone, Prestipino e Ronchi sono dei magistrati valorosi, così come valoroso è il poliziotto Cortese. Ho da sempre molte perplessità sul ruolo dei pentiti. Ritengo che le dichiarazioni di ogni pentito prima di essere acquisite come elementi di accusa e di prova vadano rigorosamente riscontrate.

Soprattutto quando poi le dichiarazioni di questi pentiti sono gravissimi atti di accusa contro magistrati integerrimi, simboli della lotta alla mafia, come lo sono Pignatone, Prestipino, Ronchi, così come lo è il capo della mobile romana, Cortese, così come lo è Cisterna''. ''Naturalmente - conclude Corbelli - va fatta assoluta chiarezza su questa bruttissima e inquietante vicenda. Si deve scoprire la verità dei fatti, senza alcuna ombra, bisogna accertare e nel caso perseguire ogni eventuale reato che sia stato commesso''.

Redazione

 

Aggiungi commento