Mon10142019

Last update12:33:00 AM GMT

Oggi è: lunedì 14 ottobre 2019
Sono le ore: 10:18
Back Politica La verità del presidente Maximiliano Granata sul Consorzio Valle Crati

La verità del presidente Maximiliano Granata sul Consorzio Valle Crati

  • PDF

Dura la reazione dell’Avv. Maximiliano Granata alle notizie pubblicate in questi giorni con le quali, attraverso la carta stampata, gli esponenti del versante politico del PD della provincia cosentina stanno diffondendo false accuse ed informazioni infondate sulla legittima attribuzione della Presidenza del Consorzio Valle Crati. A tal proposito, lo stesso rappresentante di Palazzo dei Bruzi attualmente in carica in qualità di Presidente del Consorzio afferma: “Occorre assolutamente, a questo punto, rendere nota all’opinione pubblica la realtà dei fatti.

Comprendo l’amarezza che la sinistra rendese, non godendo più della maggioranza dei consensi in Consorzio, può provare per la sconfitta determinata dalla profonda spaccatura creatasi in seno al consesso consortile, ma tale amarezza non può giustificare comportamenti tracotanti e diffamatori nei miei confronti. La questione, poi, dal campo politico si trasferisce sul piano giuridico. Per questo è bene fornire i giusti chiarimenti. In data 09/08/2013 con nota prot. n. 1683 il Dott. Francesco Maria Alberto diffondeva un atto illegittimo di proclamazione del Sig. Antonio Armieri a Presidente del Consorzio Valle Crati.

L’illegittimità derivava dal fatto che il Dott. Francesco Maria Alberto risultava decaduto dalla carica di VicePresidente del Consorzio Valle Crati in conseguenza delle dimissioni presentate dal precedente Presidente Geom. Alessandro Tenuta, come da Statuto consortile. Pertanto, essendo vacante l’Ufficio di Presidenza, gli unici Uffici deputati a dar corso a quanto previsto dalla legge, così come richiesto per volontà assembleare, sono gli Uffici consortili che, trasmettendo l’atto di accettazione alla nomina di Presidente da parte dell’Avv. Maximiliano Granata, davano corso al riconoscimento del nuovo Presidente del Consorzio Valle Crati nella mia persona.

Il tentativo, quindi, è quello di usurpare la funzione pubblica che ora esercito con una proclamazione illegittima di un soggetto non legittimato ad essere né candidato, né eletto perché rappresentante di un Comune che non fa più parte del Consorzio Valle Crati; il Comune di Domanico, infatti, con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 del 29/06/2012, immediatamente esecutiva, aveva deciso di recedere dal Consorzio Valle Crati. Lo Statuto consortile, in merito, è chiarissimo: all’art. 12 dispone che “L’Assemblea del Consorzio è composta dai rappresentanti dei Comuni Consorziati i nella persona del Sindaco o di un suo delegato” e, pertanto, legittima alla candidatura a Presidente del Consorzio solo i Sindaci dei Comuni consorziati e/o i loro delegati con l’art. 16 “Il Presidente è eletto tra i membri dell’Assemblea”.

E proprio all’ Assemblea, che ne prendeva atto, il Sig. Antonio Armieri dichiarava: “mi ritiro dalla nomina rinunciando... non voglio essere Presidente”, confermando che il Comune di Domanico aveva receduto dal Consorzio contestando l’operato dello stesso e non riconoscendosi più come componente. E per non farsi mancare nulla, il Dott. Francesco Maria Alberto proseguiva con la falsa attestazione circa la presenza di un’istruttoria mai avvenuta e soprattutto suffragata da un parere del Revisore dei Conti che non contempla in alcun modo la legittimità della proclamazione del Sig. Antonio Armieri e da un parere legale che delegittima la disciplina dello Statuto consortile in tema di eleggibilità e di soggetti legittimati alla candidatura alla carica di Presidente del Consorzio.

Per tutto questo” conclude Granata “ho già provveduto a denunciare l’illegittimità dei comportamento del Dott. Francesco Alberto Maria e del Sig. Antonio Armieri presso gli Organi giudiziari competenti, per l’accertamento della sussistenza dei fatti previsti dalla legge come reato in riferimento all’art. 323 Cod. Pen. “Abuso d’ufficio” , combinato disposto degli artt. 476 e 479 Cod. Pen. “Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” e “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, art. 347 Cod. Pen. “Usurpazione di funzione pubblica”. E non è tutto ed a querelare il Dott. Francesco Maria Alberto per diffamazione con conseguente richiesta di risarcimento dei danni”.
 

Aggiungi commento