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Udc, un partito in forte crisi di consenso che continua a litigare per le poltrone, intanto Tassone prepara l'incontro con i suoi fedelissimi

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07 aprile 2013

L'Udc, un micropartitino dell'1,7% a livello nazionale e del 4% a livello regionale ma stracolmo di poltrone ed incarichi destinato probabilmente all'estinzione, continua a litigare al suo interno sempre per l'unico motivo per il quale il partito esiste, quello dell'occupazione delle tanto amate poltrone. E la poltrona più ambita al momento è ovviamente quella di un bel posto di assessore regionale sul quale competono Roberto Occhiuto, non eletto alla Camera per la scelta di Lorenzo Cesa di optare per la Calabria e favorire l'ingresso in Parlamento del suo pupillo pugliese, Angelo Cera, e Alfonso Dattolo, attuale capogruppo in consiglio regionale.

Il capogruppo Dattolo è spalleggiato dal segretario regionale Gino Trematerra, Europarlamentare, dal figlio del segretario, Michele Trematerra, assessore all'agricoltura e dal presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, mentre Occhiuto è sponsorizzato da Pierferdinando Casini,, amareggiato dall'uscita dal Parlamento del suo giovane pupillo. Per il Governatore Scopelliti inserire un quarto esterno nel caso di assessorato ad occhiuto risulterebbe essere un problema di non poco conto ed in molti giurano che lo stesso Scopelliti non gradirebbe l'ingresso di Occhiuto, non gradito neanche da personaggi importanti del Pdl collegati a filo doppio allo stesso Scopelliti.

Inoltre nella stessa Udc la famiglia che comanda, i Trematerra, probabilmente non vedono di buon occhio un ingresso in giunta di Occhiuto anche se ovviamente affermano il contrario essendo gli stessi Trematerra intenzionati a tenere ben saldo il potere sull'Udc che, nonostante non abbia quasi alcun consenso, è un formidabile strumento per ottenere poltrone di tutti i tipi e la famiglia Trematerra su questo è insuperabile, infatti l'elenco dei nominati vicini ai Trematerra è lunghissimo.

Intanto Mario Tassone che non ha ancora digerito l'esclusione dalla lista alla Camera nonostante lo stesso abbia nella sua vita politica vissuto per ben 37 anni in Parlamento, è impegnato nel preparare un incontro a livello nazionale con i suoi fedelissimi per aprire una fronda in un partito dell'1,7% che, continuando in tal modo, fra guerre e scontri, scenderà al di sotto dell'1%, con buona pace dell'ex onorevole Mario Tassone che evidentemente voleva rimanere in Parlamento a vita infischiandosene della forte richiesta di rinnovamento e cambiamento che gli elettori hanno richiesto votando il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo ed i grillini devono ringraziare partiti come l'Udc e personaggi come Tassone e coma la famiglia Trematerra se in Calabria ed in Italia sono divenuti il primo partito.

Redazione

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