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Cobas Sanità, lettera aperta dei precari a Scopelliti, Gentile, Trematerra, Imbalzano, Serra e Talarico "approvate la legge sul precariato"

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27 dicembre 2012 

Pubblichiamo integralmente la lettera aperta dei Cobas Sanità indirizzata al Governatore Scopelliti, al senatore Pdl, Gentile, al segretario regionale dell'Udc, Trematerra, e ai consiglieri regionali Imbalzano, capogruppo della "Lista Scopelliti" e Serra, capogruppo di "Insieme per la Calabria" ed, infine, al Presidente del Consiglio regionale, Franco Talarico. “Il progetto di legge redatto dall’on. Chiappetta e sottoscritto dai capigruppo di maggioranza, con il contributo del sen. Antonio Gentile, è fissato per il prossimo consiglio regionale. La sua approvazione in terza commissione è avvenuta con il contributo dell’ufficio legislativo che ha raccolto le indicazioni della minoranza, alla quale va il nostro ringraziamento per avere annunciato l’astensione in aula e, con l’on Mirabelli, l’approvazione. Vogliamo fare una premessa: il testo di legge non comporta alcun onere finanziario ed è quindi compatibile con le esigenze di coordinamento della finanza pubblica.

Nel testo, infatti, si fa  giustizia dei requisiti temporali della legge 296/06 e si dice esplicitamente che il rapporto a tempo indeterminato, previo concorso, è subordinato all’avere fatto richiesta (chiaramente avendo i requisiti) entro il 31 dicembre 2008. Se si osservano le prescrizioni della Corte dei Conti e le indagini in corso della direzione distrettuale antimafia, secondo la quale si sarebbero infiltrati con stabilizzazioni illegittime persone appartenenti a clan, con questo riordino la regione risparmierebbe circa sei milioni di euro annui. La nostra ansia è che una declaratoria della Corte Costituzionale sulla legge sarda impugnata dal Governo porti successivamente a dichiarare illegittima anche la legge vigente in Calabria, mettendo a rischio, per l’esattezza, 865 stabilizzazioni regolari che andrebbero rifatte con tutte le conseguenze possibili: si tratta di personale in servizio a Cosenza, a Reggio, a Catanzaro, a Lamezia, a Crotone.

All’on Giordando di Idv e all’on Guccione del Pd, cui vanno i nostri ringraziamenti per l’astensione annunciata, vogliamo mandare un messaggio di rassicurazione: questa legge non è affatto incostituzionale, cosi come confermato dagli atti dell’ufficio legislativo regionale che, ripetiamo, ha solo chiesto, giustamente, che si modificasse la parte relativa alla prova concorsuale. Al presidente Talarico, al sen. Trematerra, al presidente Scopelliti, al sen Gentile, agli onorevoli Imbalzano e Serra chiediamo di fare presto e di convocare entro fine anno o inizi anno nuovo l’assemblea procedendo all’approvazione del testo. 850 famiglie, che rappresentano almeno 8.500 elettori, ve lo chiedono in nome della giustizia e della legalità. Ogni dilazione o ogni cambiamento sostanziale impedirà non solo di fare giustizia per chi ha i requisiti, ma anche di sradicare quelle componenti mafiose che, si dice, si siano infiltrate nelle maglie dei posti pubblici sfruttando leggi incerte e confuse".

La lettera aperta è firmata da Antonio Riga (Rossano), Pasquale Oliva (Crotone), Rocco Labellarte (Reggio Calabria), Francesco De Virgilio (Lamezia Terme) e Paolo Sarli (Tropea)

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