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Ambiente, Economia, Disagio Sociale

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17 dicembre 2012

Dal Prof. Sergio La Ghezza, riceviamo e volentieri pubblichiamo: "La disciplina che regola i comportamenti umani, sono condizionati principalmente dal rigore etico - sociale ed etico - comportamentale e, nessuna legge, oggi, è in grado di soddisfare i bisogni dell’uomo, così come riconducibile alle norme vincolistiche che dovrebbero correggere eventualmente gli errori, sarebbe meglio dire gli orrori, di ognuno di noi, che lasciato al proprio egos, nell’esaltazione del proprio io, non trova mai la comparazione con il concetto di libertà condizionata, dall’io oggettivo, quindi dalle remore sociali, che questa crisi, è prodotta dalle attività economiche che dovrebbero dare risposte ai bisogni umani, che invece, per effetto del fideismo del consumo, tutti quegli organismi, preposti alla salvaguardia della cosa pubblica, si lasciano incapsulare da quelle logiche perverse, che si intrecciano, con i loschi interessi personali, all’ombra di uno Stato adultero che fa depredare anche l’ultimo bene comune.

L’effetto serra, la scomparsa delle foreste,la riduzione della biodiversità, la desertificazione, la contaminazione dei suoli, dell’atmosfera e delle acque con sostanze tossiche, elementi che segnano la crisi dell’uomo che scarica le proprie responsabilità sul progresso e sul sogno demagogico di una politica altalenante e secondaria sulla presa di coscienza delle future generazioni. L’incremento demografico, l’interazione con l’ambiente, la scarsa capacità di vigilanza, le complicità che ritualmente si determinano per varie motivazioni, la politica sbagliata nelle varie realtà della nazione hanno determinato gli squilibri tra Nord e Sud del Paese, oserei dire del pianeta,tra ricchi e poveri. La Calabria, terra di arrembaggio di vari predoni e padroni! Terra mia quanti tesori nascondi!

E’ vero,questa terra che negl’anni bui del medio evo, aveva gli argentieri della Sila, i setifici mirabili e preziosi di San Giovanni in Fiore, poeti, scrittori, opifici, era punto di riferimento per il resto della nazione e del mondo Occidentale, oggi, viene violentata, vituperata da questi faccendieri e farabutti. Il proliferare delle discariche abusive, ha concretizzato vari appetiti di delinquenti comuni che consorziandosi hanno determinato nel resto della Calabria e del paese scenari apocalittici che di fatto i rifiuti superano la capacità della penisola di assorbirli e trasformarli. Possiamo però cambiare questo stato di cose, adottando una serie di accorgimenti casalinghi quotidiani, cambiando qualche nostra abitudine e il modo di pensare. Ricordo mia madre che usciva a fare la spesa con la borsa di vimini, fare la differenziata oggi è un obbligo, produrre meno rifiuti è diventata una necessità improrogabile, con la quale tutti dobbiamo fare i conti.

Puntare la dove mancano le iniziative di pulire per esempio i boschi, con escursioni mirate, guidare i nostri giovanissimi figli con l’ausilio dei nostri insegnanti e maestri, alla ricerca di rifiuti solidi urbani presenti nel sottobosco. Piantare dei giovani alberi la dove mancano per il dissesto idrogeologico. Fare escursioni sulle spiagge per la raccolta di tutti quei rifiuti che sono presenti. Fare escursioni esplorative ai margini dei letti dei fiumi e fare la relativa raccolta. Tutta questa attività potrebbe anche tradursi ed essere di stimolo per qualche espressione creativa ed artistica per quei soggetti che tendenzialmente sono portati all’arte. E’ un processo di attività che se mirate al ripristino e al risveglio della nostra coscienza, potrebbe realmente cambiare il nostro modo di pensare e potrebbe semmai proliferare l’ipotesi di un uomo nuovo cosciente dei propri diritti,ma, soprattutto, cosciente anche dei propri doveri".

Sergio La Ghezza

 

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