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La danzatrice Antonella Ciappetta ospite della Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi

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18 luglio 2012

A vederla, poco più che sedicenne, nella sua prima apparizione televisiva accanto alla Carrà, nel programma di Raiuno “Pronto Raffaella”, nei primi anni ’80, incarnava il prototipo perfetto della ballerina classica. Anche se di tempo ne è passato, Antonella Ciappetta, danzatrice cosentina, oggi titolare di una delle scuole di danza più accreditate della città, non è cambiata molto. Una silfide, si direbbe nel gergo della danza, e tale è rimasta. Quelle immagini della sua prima apparizione televisiva importante sono state riproposte a Palazzo dei Bruzi in occasione dell’invito che Antonella Ciappetta ha ricevuto da parte del Presidente della commissione cultura del Comune di Cosenza Claudio Nigro, nell’ambito dell’iniziativa rivolta ai giovani talenti della nostra città che animeranno il gran galà che la commissione cultura ha in animo di organizzare al Teatro “Rendano” per la fine dell’anno.

Il percorso artistico di Antonella Ciappetta è costellato di importanti opportunità, a cominciare dal privilegio di frequentare, dopo aver mosso i primi passi nel Centro Internazionale di Danza di Cosenza, diretto da Isabella Sisca, la scuola del “National ballet” di Toronto, in Canada, alla corte del grande Erik Bruhn. Un’esperienza, quella, rimasta indelebilmente scolpita nella mente della danzatrice cosentina e dalla quale arrivarono altre significative occasioni lavorative: le scritture in diverse produzioni dell’Aterballetto di Reggio Emilia, una delle migliori compagnie di danza italiane, l’approdo come ballerina solista nel “Balletto di Roma”, diretto da Franca Bartolomei e Walter Zappolini, la possibilità di perfezionarsi all’Accademia “Agrippina Vaganova” di Leningrado. Nel corso dell’incontro con Antonella Ciappetta in commissione cultura sono intervenuti, oltre al Presidente Claudio Nigro, anche i consiglieri comunali Mimmo Frammartino, Maria Lucente e Sergio Nucci.

“Antonella Ciappetta - ha detto Mimmo Frammartino - è una di quelle artiste che ha dato lustro alla città di Cosenza, distinguendosi peraltro negli anni ’80 e ’90, quando non era affatto facile emergere. Come istituzioni abbiamo il dovere di rendere merito a chi il merito lo ha sempre dimostrato ed è per questo che abbiamo deciso di ospitarla in commissione cultura”. Per Maria Lucente “incontrare Antonella Ciappetta non equivale a scoprire un personaggio, perché è già ampiamente nota. Ciò che più conta è, invece, che lei abbia continuato la sua attività a Cosenza, mettendo a frutto nella scuola di danza da lei diretta, la sua storia professionale e personale.” Apprezzamento per l’iniziativa della commissione cultura è stata poi espressa anche da Sergio Nucci. “Farsi carico dei nostri figli migliori - ha affermato -è un dovere per le istituzioni che rappresentiamo, perché troppo presto ci dimentichiamo del loro talento.”

Al termine della riunione di commissione, c’è spazio anche per qualche riflessione della stessa Antonella Ciappetta, dopo aver commentato il video proiettato a Palazzo dei Bruzi che ripercorre le tappe più significative della sua carriera di ballerina: dalla videocassetta vhs spedita con il suo provino, che la ritraeva insieme al maestro dell’epoca Ilie Suciu, al National Ballet di Toronto di Erik Bruhn, al passo a due con Maurizio Vanadia, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, nell’88 al “Rendano” di Cosenza. “La danza non è solo un’esperienza di vita, ma anche un magnifico percorso di arricchimento culturale. E’ importante passare il testimone alle nuove generazioni, mettendo a frutto le esperienze del passato, ma senza creare troppe illusioni.” L’incontro si è concluso con la consegna ad Antonella Ciappetta, da parte del consigliere Mimmo Frammartino, del volume “La città di Telesio”.

Redazione

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