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Franco Corbelli, un personaggio vulcanico unico nel panorama nazionale

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Descrivere Franco Corbelli non è facile soprattutto per chi, come il sottoscritto lo conosce da anni e ne stima la bontà e la caparbietà nell'affrontare le problematiche più difficili cercando di risolverle, come spesso riesce a fare, compiendo in alcuni casi dei veri e propri miracoli. E non è neanche facile poter raccontare delle centinaia e centinaia di casi disperati che Franco Corbelli ha fatto suoi, dedicandogli tempo, passione e vigore. La sua storia, oramai trentennale, inizia con la sua collaborazione giornalistica da corrispondente per la Calabria di un quotidiano che ha lasciato il segno nella storia del panorama giornalistico italiano, l'"Occhio" diretto da Maurizio Costanzo.

Tabloid che uscì con il suo primo numero il 10 ottobre 1979 e chiuse in edicola il 15 dicembre 1981 (Chi scrive conserva gelosamente la raccolta completa di tutte le edizioni). Il compito del corrispondente della Calabria era quello di individuare situazioni difficili e scriverne, sulla stessa linea sulla quale si contraddistinse, in seguito, il fortunato "Maurizio Costanzo Show". Sin da allora nacque in Franco Corbelli l'interesse verso i diseredati, verso coloro i quali soffrono sulla propria pelle le ingiustizie destinate a chi non è in grado di competere in una società che premia e tutela solo i più forti, solo i protetti, solo coloro i quali fanno parte di famiglie che contano. Nel 1980 Franco Corbelli affronta il suo primo caso umano. Quello di una famiglia di Rota Greca. Due piccole bimbe nate quasi cieche che hanno necessità di un intervento molto costoso e non alla portata delle scarse possibilità economiche dei genitori delle bimbe.


Corbelli chiama il suo amico Maurizio Costanzo, pubblicizza il caso, avvia una raccolta di fondi e racimola cinque milioni di lire del tempo che consegna alla famiglia, offrendogli, in tal modo, la concreta possibilità di operare le due bimbe. La sua prima vittoria. E da allora sono trascorsi ben trentuno anni impiegati, senza sosta e senza pausa alcuna, all'impegno continuo nell'accogliere appelli disperati e nell'impegnarsi per dare ascolto ed aiuto concreto. Ma Franco Corbelli si è distinto anche in battaglie contro la Tv spazzatura, come quando pubblicò il libro "L'antisgarbi" criticando il critico d'arte Vittorio Sgarbi per la sua tracotanza in Tv. Critica che finì per trasformarsi in una forte e duratura amicizia fra Corbelli e lo stesso Sgarbi. Tante le battaglie di Franco Corbelli. Per citarne alcune, quelle di una maggiore vivibilità nelle carceri. Memorabili i manifesti appesi al collo dinanzi il carcere di Napoli nei primi anni '90 e la battaglia per richiedere maggiore trasparenza nelle vincite del Superenalotto.

Nel 2004 Franco Corbelli tenta anche la strada della politica e la sua lista, che lo appoggia come candidato alla Presidenza della Provincia di Cosenza, ottiene il 4,1% (Oltre 15.000 voti). Tale risultato gli consentirà di essere eletto consigliere provinciale. Carica che mantenne sino alla scadenza della legislatura nel 2009. Nel 2005 pubblica un periodico settimanale "Diritti Civili", dal nome dell'associazione fondata e diretta da Franco Corbelli, che ottiene uno strepitoso successo di pubblico. Chi scrive può vantare nel proprio curriculum giornalistico di aver collaborato all'iniziativa editoriale promossa da Franco Corbelli. Nel 2003 organizza un intero cargo riempito di derrate alimentari per consegnarlo all'ambasciatore italiano in Etiopia, paese africano che in quel periodo viveva una forte carestia. Una delle ultime battaglie vinte, quella di aver salvato Gate Omoregbe, nigeriana di 34 anni, che ha ottenuto in virtù dell'impegno di Franco Corbelli, asilo politico in Italia evitando la lapidazione nel suo paese. Il grande segreto del suo successo non è solo quello di possedere come lui stesso sostiene "una lucida follia", ma anche quello di una forte volontà, di credere con forza alle proprie idee finalizzando ogni momento della vita per aiutare chi ne ha realmente bisogno e, non per ultimo, la grande capacità di sfruttare positivamente il mondo dei media locali e nazionali avendo costruito un personaggio unico.

Grazie Franco per quello che hai fatto e quello che farai.

Gianfranco Bonofiglio

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