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Giorno della memoria, affinche non duri solo 24 ore!

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26 gennaio 2012

Dedicato a tutti coloro che hanno sofferto e soffrono
per colpa dell'ignoranza umana

Con il termine Shoah venne ufficialmente indicato lo sterminio degli ebrei operato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Questo vocabolo venne usato per la prima volta nel 1938 nella Palestina sottoposta al mandato britannico durante una riunione del Comitato Centrale del Partito Socialista, in riferimento al pogrom della cosiddetta "Notte dei Cristalli". Nella parola Shoah, voce biblica che significa "catastrofe, disastro", è implicito che quanto è accaduto non ha alcun significato religioso, contrariamente a ciò che richiama il termine olocausto, spesso usato, che rinvia a un'idea di sacrificio di espiazione. Infatti, nell'antica liturgia ebraica il termine olocausto designa il sacrificio levitico (dal greco holókauston, composto di hólos, "tutto, intero" e kaustós, "bruciato", rito religioso in cui l'offerta veniva distrutta dal fuoco). La Shoah è piuttosto un genocidio, ovvero un'azione criminale che, attraverso un complesso e preordinato insieme di azioni, è finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico, nazionale, razziale o religioso.

Ben sei milioni di ebrei (secondo fonti tedesche), giovani, vecchi, neonati e adulti, furono uccisi dalla violenza nazista, a cui si devono sommare 5 milioni circa di civili non ebrei uccisi. In tutto quindi, ma la cifra precisa ha ben poca importanza, circa 11 milioni di persone furono uccise dall'odio nazionalsocialista. Per fare in modo che le nuove generazioni non dimentichino la Shoah, ma anzi ne diventino testimoni, lo Stato Italiano con Legge 20 luglio 2000, n. 211, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 ha sancito "l'istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti". La legge ha solo due articoli:

Art. 1.
-1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

-Art. 2.
1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere".

Suor Elena Aiello proclama beata, festa 19 giugno

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15 settembre 2011

Elena Aiello, "a monaca santa", è stata proclamata beata dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione dei Santi, rappresentante del Papa. La sua festa si celebrerà ogni anno il 19 giugno, giorno della sua morte. Alla presenza di tutti i vescovi calabresi, è stato Sua Eminenza il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, a presiedere la celebrazione e a leggere la bolla papale. La proclamazione di suor Elena, fondatrice della congregazione delle Suore minime della passione e prima donna calabrese elevata agli onori degli altari, è avvenuta ieri pomeriggio al termine di una cerimonia allo stadio San Vito di Cosenza di fronte ad oltre 20 mila fedeli. 

11 settembre 2001: il giorno del terrore

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Gli attacchi ebbero grandi conseguenze a livello mondiale: gli Stati Uniti d'America risposero dichiarando la "Guerra al terrorismo" e lanciando una invasione nell'Afghanistan controllato dai Talebani, accusati di aver volontariamente ospitato i terroristi. Il parlamento statunitense fece passare lo USA PATRIOT Act mentre altre nazioni rafforzarono la loro legislazione anti-terroristica, incrementando i poteri di polizia. Le borse rimasero chiuse per quasi una settimana, registrando enormi perdite subito dopo la riapertura, con quelle maggiori fatte registrare dalle compagnie aeree e di assicurazioni. L'economia della Lower Manhattan si fermò per via della distruzione di uffici del valore di miliardi di dollari.

Per gli amanti della mitica Vespa appuntamento a Cosenza

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05 settembre 2011

Conclusione davvero singolare di "Invasioni a Cosenza 2011", la manifestazione che per quasi due mesi ha animato l'estate dei cosentini. Di scena nel centro città il raduno nazionale della mitica “Vespa”: più di 400 dei mitici ciclomotori hanno invaso per due giorni Cosenza. Oggetto di culto in tutto il pianeta, un vero simbolo del made in Italy. Sono stati in trecento gli iscritti che hanno partecipato alla gioiosa kermesse che, per due giorni, ha allietato gli appassionati e non. Il programma voluto dal "Vespa Club Brutium", ha avuto inizio alle 16 di sabato 3 settembre con l'accoglienza e l'apertura del Vespa raduno.

14 settembre 2011 ore 17.00, San Vito di Cosenza: Celebrazione per la Beatificazione di Madre Elena Aiello

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13 agosto 2011

La notizia è ormai ufficiale. La celebrazione per la Beatificazione di Madre Elena Aiello si svolgerà, per l'alto numero di partecipanti, nello stadio comunale San Vito di Cosenza il 14 settembre 2011 alle ore 17.00. Non mancate a questo evento!!!

Cosenza Calcio e vircillo&succurro: Un nuovo grande sogno - New brand 2012

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13 agosto 2011

Il nuovo Cosenza Calcio presenta il marchio progettato dai consulenti di immagine e comunicazione della Nuova Cosenza Calcio, vircillo&succurro, alla stampa e ai tifosi nel segno dell'innovazione. Il neopresidente Eugenio Guarascio ha affermato: "Il nostro lupo è giovane e pronto a dar battaglia, con la zampa protegge il pallone, segno che sappiamo bene quanto importante sia il calcio per questa città e per questa provincia. Il nostro lupo ha un'espressione serena, i piedi ben piantati a terra e guarda deciso verso le sue mete future: questo è il simbolo che volevamo sul petto dei nostri calciatori e sulle bandiere dei nostri tifosi, perché questo è anche il messaggio che identifica il nostro modo di pensare. Sappiamo bene che non con i roboanti annunci, ma con la serietà del lavoro dovremo riconquistare la fiducia della gente, della città e del comprensorio tutto".

Redazione