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All'associata CONFAPI "Contea del Cirò" i complimenti di Michele Placido

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Vino, il DEMETRA ed il GLAUCO, rispettivamente il Bianco ed il Rosato della prima vendemmia della Contea del Cirò hanno emozionato il grande artista nazionale Michele PLACIDO, ospite d'eccezione della serata conclusiva di Cirò Arte, l'evento promosso dalla Pro Loco di Cirò Marina guidata da Demo MARTINO. Il gradimento dimostrato da PLACIDO - commentano Roberto CASTIGLIONE e Francesco SPATARO della BSC - e più in generale quello riscosso dalle centinaia di persone accolte presso il nostro stand hanno rappresentato e rappresentano una grande e vera soddisfazione.

I dati sul lavoro in Calabria sempre più allarmanti

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Il confronto dei dati Istat sul lavoro in Calabria nel 2007, prima dell’inizio della crisi economica, e nel 2013 dà il quadro della drammatica situazione sociale esistente in Calabria. Gli occupati da 15 a 64 anni si sono ridotti di 78.000 unità. Le persone in cerca di occupazione sono pressochè raddoppiate. Erano 76.000 nel 2007 e sono 151.000 nel 2013. Il tasso di disoccupazione giovanile è passato dal 31,6% al 56,1%, il più alto in Italia, il cui valore è del 40.0%. Il premio Nobel per l’economia Stiglitz, keynesiano, da anni contrario alle politiche di austerità in periodi di crisi, parla ormai non più di recessione nell’Eurozona, ma di depressione peggiore di quella verificatesi negli anni 30.

Con la crisi aumenta il rischio usura, cala il credito delle banche

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Negli ultimi due anni le banche hanno erogato a famiglie e imprese quasi 100 miliardi di euro in meno. Con meno soldi a disposizione e la disoccupazione in aumento, il rischio usura assume dimensioni sempre più preoccupanti al Sud: soprattutto in Campania, Calabria e Abruzzo. Lo sostiene la Cgia di Mestre che rileva come tra la fine del 2011 e del 2013 la diminuzione degli impieghi bancari per le famiglie è stata di 9,6 mld (-1,9%), mentre le imprese hanno registrato una flessione di 87,6 mld (-8,8%). Per il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi "oltre agli effetti della crisi economica e al calo della domanda di credito questa forte riduzione dell'erogato è stata dovuta anche al deciso aumento delle sofferenze bancarie che a giugno di quest'anno ha toccato la cifra record di 168 miliardi di euro".

Draghi, Bce pronta a anche a misure non convenzionali

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La Bce potrebbe usare ''anche strumenti non convenzionali per salvaguardare le aspettative di inflazione nel medio-lungo termine''. Lo afferma il presidente della Bce, Mario Draghi, sottolineando che la Bce è pronta ad aggiustare ulteriormente la propria politica monetaria al di là del pacchetto annunciato a giugno. Politiche monetarie e di bilancio accomodanti ''non possono sostituire le necessarie riforme strutturali'', afferma ancora Draghi. ''Sul lato della domanda, la politica monetaria può giocare un ruolo centrale, che al momento significa una politica accomodante per un periodo prolungato" ma servono "politiche strutturali nazionali". A questo proposito arriva un altro monito a procedere con le riforme strutturali.

È allarme deflazione in 10 grandi città

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Per oltre 30 anni il pericolo numero uno è stata l’inflazione. Ora però potremmo fare i conti contro un avversario apparentemente innocuo, ma in realtà altrettanto insidioso: la deflazione. Che a luglio, secondo l’Istat è già in azione in dieci grandi città. I prezzi a luglio risultano in calo, su base annua, in diversi capoluoghi di regione o provincia autonoma: Torino (-0,4%), Firenze (-0,3%), Bari (-0,3%), Roma (-0,2%), Trieste (-0,1%) e Potenza (-0,1%). Giù anche a Livorno (-0,7%), Verona (-0,5%), Ravenna (-0,1%) e Reggio Emilia (-0,1%). L’ultima fase depressiva così lunga oltre 50 anni fa Per ritrovare una fase depressiva così lunga, sul fronte prezzi, occorre andare indietro di oltre mezzo secolo. Adesso come allora, precisamente a cavallo tra il 1958 e il 1959, il termometro dell’Istat segna solo tassi sotto l’1%. Ma il confronto mette accanto due Italie molto diverse.