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Calabria

2 giugno Festa della Repubblica, Associazione Bene Comune: “Segni il ritorno alla passione civile”

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2 Giugno Festa della Repubblica, con l’auspicio che possa segnare il ritorno alla passione civile. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’avv. Filomena Falsetta, Presidente dell’Associazione Bene Comune Calabria. Infatti è proprio quella, la passione civile, il vero motore della partecipazione civile, della quale ne definisce l’intensità, la forte tensione a cambiare la società, e che ci consente di costruire il corpo sociale. Senza di essa, il corpo sociale è mortificato, e lo Stato, inteso come istituzione, si inaridisce inevitabilmente. Ciò significa che dobbiamo mantenere sempre vivo, in qualunque caso o circostanza, il nostro dovere verso la Patria, lo Stato e la Comunità, prestando con lealtà sentimenti, opere e lavoro.

Dipendenti Calabria IT, Mario Maiolo sconcerto per la mancata attuazione della legge regionale

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Il Consigliere regionale del PD calabrese Mario Maiolo esprime il suo sconcerto nei confronti della situazione in cui versano i dipendenti di Calabria IT nonostante le disposizioni del legislatore regionale. Come ho già avuto modo di dichiarare nel gennaio scorso, in occasione della protesta spontanea dei lavoratori nella sede di Montalto Uffugo che aveva condotto all’occupazione dell’ufficio del Commissario Liquidatore della Società - afferma Maiolo - ribadisco qui chiaramente che la situazione dei lavoratori continua ad essere paradossale. La società è in liquidazione e i dipendenti, il 19 marzo scorso, hanno ricevuto le lettere di licenziamento. Il Consiglio regionale ha più volte espresso la volontà di rendere subito operativa la legge regionale (N. 24/13) che stabilisce il loro passaggio alla finanziaria regionale.

Mario Caligiuri: “Bando regionale per i debiti bancari anche per le imprese culturali”

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L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando l’avviso per la ristrutturazione del debito delle imprese illustrato nei giorni scorsi dall’Assessore regionale alle Attività Produttive Demetrio Arena, ha dichiarato che “anche le imprese culturali iscritte alle Camere di Commercio possono dilazionare il debito a breve presso le banche utilizzando il bando della Regione Calabria”. Il bando è in pubblicazione ed ammonta a 8 milioni di euro, consentendo il rimborso massimo in 7 anni con il pagamento degli interessi a carico della Regione. Il contributo verrà erogato direttamente alle imprese su proposta delle banche. Appena il bando sara' ufficializzato, per ogni informazione ci si può rivolgere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

On. Guccione, Pd, "la Vicepresidente della Giunta, Antonella Stasi, in conflitto di interessi, dirige con il marito strutture sanitarie convenzionate con la Regione"

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Il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, che da quattro anni è impegnato con solerzia a denunciare le tante storture della sanità calabrese pone un interrogativo fondato e l'ennesima scelta discutibile di un governo regionale, quello gestito dall'ex Governatore Scopelliti, che in quattro anni da dimenticare lascerà una pesantissima eredità alla Calabria e ai calabresi, riuscendo persino a far rimpiangere le passate consiliature regionali. "Il rinvio della nomina del Commissario ad acta della sanità calabrese - afferma Carlo Guccione - da parte del Consiglio dei ministri, dopo le dimissioni del presidente della giunta, Giuseppe Scopelliti e la successiva sospensione degli incarichi pubblici, espone la Calabria, nel campo della sanità, a un concreto e serio rischio di conflitto di interessi.

La leglislatura è finita, si torni subito al voto

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E’ uno spettacolo indegno quello che sta dando la maggioranza in queste ore. Sul piano giuridico appare un non senso l’affermazione secondo cui Scopelliti non potrebbe rassegnare le dimissioni in regime di sospensione, ma è sul piano politico soprattutto che la vicenda si sta tingendo di grottesco, a danno dei calabresi e del decoro delle istituzioni. Il modello Scopelliti, dal comune di Reggio esportato alla Regione, è stato seppellito da una sentenza che non lascia spazio ad interpretazioni. E’ stato condannato un intero sistema di gestione della cosa pubblica, anche al di là delle responsabilità personali dell’ex presidente della giunta regionale. Non ci sono cavilli che tengono: si deve mettere fine a questa legislatura iniziata male e finita peggio, con una maggioranza ed una giunta che hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza a risolvere i problemi della regione.