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Boom del consumo delle droghe sintetiche fra i giovani

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22 settembre 2011

Interessante ricerca condotta nelle cinque città capoluogo di provincia della Calabria dalla cooperativa sociale Zarapoti, da anni impegnata nella battaglia alle droghe. La ricerca coordinata dal dipartimento Salute della Regione Calabria denominata "All Night Long e nuove sostanze" ha coinvolto ben 5000 giovani fra i 15 ed i 30 anni con interviste a campione. Dalle interviste il dato più interessante consiste nell'aver potuto osservare che quasi il 15% usa sostanze di droghe di sintesi. Un dato allarmante che deve fra riflettere.

Un dato che conferma come stia mutando velocemente il mondo giovanile dedito al consumo di droghe. Dagli anni settanta ed ottanta con il predominio dell'eroina, agli anni novanta ed inizio 2000 con il boom dellacocaina ed oggi con il consumo spropositato di droghe sintetiche. Nonostante il livello di istruzione degli intervistati si è rilevato essere abbastanza alto con oltre il 20% degli stessi in possesso di un diploma di laurea si è potuto accertare la scarsa percezione del rischio di assumere sostanze chimiche e sintetiche il cui danno sulla salute può rilevarsi grave anche a distanza di tempo.

 Il luogo nel quale si viene in possesso delle droghe sintetiche è, per gli intervistati che hanno ammesso di farne uso, la discoteca e lo indica il 68,5%. I motivi per i quali si giunge atale scelta sono la noia per il 30,7%, perché lo fanno tutti, il 18%, il piacere di farlo, il 23,3%. Motivazioni alquanto deboli che denotano anche una generazione completamente priva di valori e di ideali. Una generazione caratterizzata da un benessere diffuso goduto senza alcun sacrificio. Un modello di vita che porta i giovani a voler provare nuove sensazioni, che li deresponsabilizza nei confronti della vita e di loro stessi e che li induce a seguire modelli sbagliati e negativi.

Un quadro complessivo, quello dipinto dal valido lavoro svolto dalla cooperativa sociale Zarapoti, che delinea la necessità di una nuova strategia politica e sociale mirata a responsabilizzare le nuove generazioni. Un dato che non può essere sottovalutato anche se si ha la consapevolezza che l'Italia è un paese gerontocratico dove le vecchie generazioni vogliono dominare fino all'ultimo giorno della loro vita e dove i giovani hanno sempre avuto grandi difficoltà di inserimento nella vita sociale, economica e politica.

Redazione

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