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Roberto Bilotti, I Bronzi ci servono a casa

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Vittorio Sgarbi per nomina di Maroni è «Ambasciatore Commissario della Regione Lombardia per le Belle Arti all’Expo 2015» se lo fosse stato per la Regione Calabria avrebbe sostenuto che i Bronzi di Riace, icona della Regione, sarebbero dovuti rimanere qui perché il vero Expo è a casa, Expo è un grande progetto Paese in un cui le regioni si giocano l’apertura verso il mondo con l’obiettivo di attrarli sul proprio territorio, sviluppare e consolidare l’attività turistica, orientarli verso i nostri prodotti creando occasioni di esportazioni, convincerli ad investire.

In questa politica di sostegno del territorio i beni culturali, l’enogastronomia, il territorio e l’ambiente, la sostenibilità, la bioenergia, diventano le risorse inscindibili che ci consentono in loco di creare le condizioni interattive per migliorare il nostro futuro economico e sui quali basare il nostro lavoro per il suo sviluppo. Expo 2015 non è solo una rassegna espositiva italiana a Milano, ma è soprattutto un’occasione territoriale dove il turismo ha un ruolo strategico e quindi una grande occasione per rilanciare il sistema Paese con maggiore attenzione a quelli meno noti, come la Calabria ricca di tradizioni e sapori autentici sui quali puntare, con i quali metterci in gioco in modo inedito e innovativo verso lo sviluppo economico e sociale.

In questo quadro, la dieta mediterranea è universalmente accreditata come la più salutare e modello da adottare, in questa direzione c’è un cambiamento antropologico. Per tale motivo gli operatori nel campo del food, che saranno i visitatori Expo, guarderanno con attenzione al nostro Paese anche come mercato d’importazione. Anche noi non dovremmo perdere l’occasione di far conoscere i prodotti che primeggiano per qualità, genuinità e peculiarità prodotti delle nostre piccole e medie imprese. Una delle vision di Expò è l’albero, microcircolo linfatico, così come il nostro Paese dove le piccole e medie imprese sono il motore da rilanciare, la leva da azionare per far ripartire la nostra economia. Quindi la vera partita si gioca sul territorio, e per noi qui a Cosenza e Rende come unica area urbana, siamo pronti.

Lo sforzo compiuto negli ultimi anni ha consolidato la nostra offerta culturale con il Mab e Casa delle Culture a Cosenza, il Museo d’Arte Contemporanea nel castello e il Museo della Ceramiche di Calabria (nei locali dell’ex ristorante Pantagruel) a Rende messi in rete con le preesistenti. In questa proiezione i Bronzi costituiscono una grande attrattiva della nostra Regione e rimanendo sul territorio d’accoglienza ne rafforzano l’identità rendendo tangibile il nostro periodo storico dell’eccellenza. A Milano gli stand resteranno allestiti per ca. due settimane per regione, le espressioni locali saranno vetrine collettive. Il vero obiettivo, dopo la visita a Milano stimata in ca 48 ore, dovrebbe essere attirare i visitatori Expo sul territorio, farci conoscere e apprezzare e farli ritornare fino a consolidare in permanenza il nostro rilancio turistico e la nostra produzione enogastronomica con finalità all’export.

Così avremo un “biglietto da visita” per proiettarci verso le future esposizioni universali (2020 Expo Dubai) in uno scambio interculturale ma soprattutto di proiezione di mercato Il gesto iniziale è stata la progettazione unitaria Cosenza-Rende dai sindaci Mario Occhiuto e Marcello Manna con l’ass. Vittorio Toscano, è stato presentato in Regione il il 31 luglio u.s. per partecipare al Bando Expò regionale promosso dal Governo che ripete che una grande occasione locale. Ad ottobre saranno ospitate le delegazioni straniere, consiglieri d’ambasciata, tour operator, operatori commerciali per sperimentare il percorso tra Cosenza e Rende, tornati nei loro paesi venderanno ai visitatori Milano il pacchetto Calabria starà a noi diventare parte di questo processo e saperci giocare la nostra creatività, trasformare il nostro territorio in luogo d’incontro, affinare la comunicazione secondo i dettami, far sentire il valore della semplicità della nostra realtà, saperli accompagnare in un percorso sul nostro territorio ed emozionarli con empatia, saper valorizzare la vicinanza ai mari e alla Sila sviluppandone il turismo e prospettando investimenti, divenire cosmopoliti e in questa prospettiva i bronzi ci servono a casa.

 

Roberto Bilotti

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