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Back Economia È allarme deflazione in 10 grandi città

È allarme deflazione in 10 grandi città

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Per oltre 30 anni il pericolo numero uno è stata l’inflazione. Ora però potremmo fare i conti contro un avversario apparentemente innocuo, ma in realtà altrettanto insidioso: la deflazione. Che a luglio, secondo l’Istat è già in azione in dieci grandi città. I prezzi a luglio risultano in calo, su base annua, in diversi capoluoghi di regione o provincia autonoma: Torino (-0,4%), Firenze (-0,3%), Bari (-0,3%), Roma (-0,2%), Trieste (-0,1%) e Potenza (-0,1%). Giù anche a Livorno (-0,7%), Verona (-0,5%), Ravenna (-0,1%) e Reggio Emilia (-0,1%). L’ultima fase depressiva così lunga oltre 50 anni fa Per ritrovare una fase depressiva così lunga, sul fronte prezzi, occorre andare indietro di oltre mezzo secolo. Adesso come allora, precisamente a cavallo tra il 1958 e il 1959, il termometro dell’Istat segna solo tassi sotto l’1%. Ma il confronto mette accanto due Italie molto diverse.

Alla fine degli anni Cinquanta c’era un Paese pronto al decollo, al boom economico. Oggi, invece, si combatte contro una recessione recidiva, che sta sfibrando il tessuto produttivo. Un bel grattacapo E perché il calo dei prezzi non è una buona notizia? Non è tanto per il fatto in sé quanto piuttosto per l’effetto che genera sulle aspettative del consumatore. Che aspettandosi ulteriori cali rinvia potenzialmente all’infinito gli acquisti in programma convinto che così facendo risparmierà ulteriormente. Un bel grattacapo per l’economia.

 

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