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Pd, sette consiglieri comunali di Crotone passano con Mario Oliverio

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Il segretario regionale del Partito democratico, Ernesto Magorno si è recato ieri, lunedì 28 luglio a Crotone, nei locali della Federazione provinciale del partito. Magorno ha parlato delle prossime primarie del partito per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Calabria. Presenti alla conferenza stampa il segretario provinciale del Pd, Arturo Crugliano Pantisano; l'onorevole Nicodemo Oliverio, il sindaco Peppino Vallone ed il consigliere regionale Ciccio Sulla. Non solo primarie. All'ordine del giorno dell'incontro di Ernesto Magorno con i giornalisti di Crotone c'era anche la sortita dei consiglieri del Pd che hanno sottoscritto un documento di sostegno alla candidatura di Mario Oliverio.

Una fuga in massa dall'area renziana della quale Magorno tiene le fila in Calabria. Ben sette dei nove rappresentanti del partito nel Consiglio comunale del capoluogo, hanno voltato la faccia al segretario della Federazione provinciale, Arturo Crugliano Pantisano, ed al sindaco nonché presidente dell'assemblea regionale del partito, Peppino Vallone. Si tratta diel capogruppo Giancarlo Devona, Michela Cortese, Michele Ambrosio, Domenico Mellace, Lorenzo Donato, Giuseppe Candigliota e Franco Pristerà.

"Nelle primarie, che finalmente sono state definitivamente incardinate per consentire ai calabresi di decidere democraticamente il candidato alla guida della nostra Regione, sosterremo con convinta determinazione Mario Oliverio", si legge nel documento che è stato reso noto dal coordinamento regionale del comitato 'Oliverio Presidente'. "Mario Oliverio - sostengono i 'dissidenti' - ha l'esperienza e la conoscenza necessarie per dare alla Calabria un governo capace di fare fronte a questa situazione difficile e di realizzare contemporaneamente un radicale cambiamento nei metodi e nella cultura politica e di governo". Inoltre vanta una certa "conoscenza" ed una serie di "rapporti con la nostra città e la nostra provincia". Una decisione così repentina ha solo una motivazione: ce l'hanno con qualcuno.

E' noto che molti di loro non vedono di buon occhio Crugliano Pantisano, ma in questo caso l'obiettivo è il sindaco. L'ultimo rimpasto in giunta ha lasciato molto scontento tra i pretoriani di via Panella, soprattutto la nomina di Mario Megna, esponente del Movimento 139 (ex Italia dei valori), non è andata giù a chi aspirava ad un incarico di governo. E Peppino se l'aspettava. Forse non alla vigilia delle primarie, ma se l'aspettava. Infatti, alla prima occasione i consiglieri hanno preso le distanze, sapendo benissimo che una eventuale vittoria di Mario Oliverio alle primarie metterebbe il sindaco con le spalle al muro: al Comune come alla Regione dove intende candidarsi.

E' una prova di forza. Vallone non può mettere a rischio, prim'ancora che la sua ascesa alla Regione, la tenuta della maggioranza che lo sostiene al Comune, alla vigilia, peraltro, di importanti decisioni. E questo spiega la sortita di Magorno in città per incontrare la stampa. Si preannunciano toni aspri, sempre che non si stiano già mettendo d'accordo per un ritorno all'ovile. In fondo, si tratta di dispensare qualche incarico assessorile o di sottogoverno, per continuare a fare finta di amministrare la città tutti sotto lo stesso tetto, in attesa, ovviamente, della prossima crisi. L'impressione è che siamo, ancora una volta, di fronte ad una volgare questione di poltrone.

 

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