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Legambiente, rapporto Ecomafie, la vera terra dei fuochi è la Calabria e, nonostante ciò, persiste l'apatia ed il disinteresse generale

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Il rapporto sulle Ecomafie stilato da Legambiente ogni anno conferma un quadro inquietante a conoscenza degli addetti ai lavori ma ignorato dalla popolazione che continua a non dimostrare interesse alcuno verso l'ambiente e soprattutto verso la tutela dello stesso in termini di salubrità e di difesa della propria salute. La vera terra dei Fuochi non è in Campania dove esiste una coscienza civile do ve soprattutto le donne si sono ribellate alla camorra ma è in Calabria dove non esiste alcun barlume di ribellione e dove la cittadinanza supina, succube e schiava per ragioni storiche, antropologiche e sociali, non reagisce in alcun modo alle ingiustizie con rassegnazione e fatalismo accettando tale vita come un destino ineluttabile.

Nel rapporto di Legambiente si menzionano le numerose inchieste nella quale si delineano intrecci perversi nel settore delicatissimo ed inquinatissimo, non solo in termini ecologici, della gestione e dello smaltimento dei rifiuti, ma che non riescono ad incidere sulla gravità del fenomeno. E per questo gli ambientalisti chiedono anche di istituire il reato di "disastro ambientale". Inoltre nel rapporto di Legambiente si afferma anche che "in Calabria sedici anni di commissariamento per l'emergenza ambientale sono serviti a poco, nonostante un impegno di spesa di quasi un miliardo di euro.

Non sono stati utili per la gestione delle discariche. La regione si contraddistingue per una totale assenza di politiche per la prevenzione dei rifiuti e per il contrasto delle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, così come hanno più volte denunciato pubblicamente le associazioni ambientaliste, gli inquirenti e chiunque, in buona fede, si sia confrontato con questo tema. Al momento, infatti, le sole soluzioni proposte vanno nella direzione sbagliata, e puntano solo sull'ampliamento di vecchie discariche o l'apertura di nuove, senza immaginare soluzioni serie in merito alla raccolta differenziata e al riciclo dei materiali.

Scelte criminogene che spalancano le porte ai clan" ."Anche la Calabria - si legge nella rapporto- potrebbe nascondere una terra dei fuochi. Quelli che emergono dalle inchieste sono spezzoni di probabili verità. Come altri, raccontati nelle precedenti edizioni del rapporto Ecomafia, rischiano di restare fini a se stessi perdendosi all'interno dei complessi fascicoli delle indagini riguardanti i grandi processi di 'ndrangheta. Senza collegarsi, non diventando mai una verità compiuta".

Redazione

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