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Scopelliti da Governatore e con il potere in mano sprona i suoi fedelissimi per la sua campagna elettorale

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Il governatore Scopelliti con la Regione in mano e con il potere che gestisce sprona tutti i suoi consiglieri ed assessori regionali nel lavorare ovviamente sfruttando la posizione di potere e di gestione per raggiungere la sua elezione con almeno 90.000 voti. Una vera vergogna consentire la candidatura di un Governatore di Regione, che, ovviamente parte avvantaggiato rispetto agli altri contendenti e candidati. Per Scopelliti bastano 90.000 voti ed è ovvio che li può raggiungere con il potere che gestisce. Anzi con il governo regionale in mano 90.000 voti in Calabria che sono circa l'8% dei votanti è una sonora e clamorosa sconfitta. Ma Scopelliti è molto bravo a girare le carte a suo favore. Addirittura ripete sempre che i suoi quattro anni di gestione alla Regione sono pieni di frutti e risultati.

Ad onor del vero tali frutti non si vedono ed i dati di ogni settore della vita economica e sociale della regione certificano peggioramenti mostruosi. Un sonoro fallimento lo vuole far passare per risultati. Ma la politica è sempre l'arte di mistificare la realtà e su questo Scopelliti è insuperabile. Nessuno crede più alle sue dimissioni che verranno consegnate, forse, solo dopo le sue elezioni al Parlamento Europeo. E nessuno crede più che si potrà votare a novembre. Inoltre lo stesso Scopelliti ha proposto in termini di riforma della legge elettorale il collegio unico regionale.

In tal modo sarà eletto solo chi è già presente su tutto il territorio regionale, cioè gli uscenti ed i professionisti della politica che gestendo il potere si sono radicati in ognuno degli oltre 400 comuni che formano il variegato tessuto elettorale della Calabria. Scopelliti dovrà battere in termini di preferenze Lorenzo Cesa e Giuseppe Gargani, molto più forti di Scopelliti in Campania ed in Puglia. E non è detto che vi riesca considerando che il grosso dell'elettorato della circoscrizione Sud per le Europee è composto dai votanti della Puglia e della Campania. Scopelliti non ha discusso di rimpasto, e, probabilmente l'unico che potrà ottenere la promozione di assessore è l'attuale capogruppo del Nuovo centro Destra, Gianpaolo Chiappetta, a titolo di risarcimento per la mancata candidatura alle Europee.

Redazione

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