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Back Politica Scende in campo per cercare di «arginare le spinta populista» e il sentimento «antieuropeista»

Scende in campo per cercare di «arginare le spinta populista» e il sentimento «antieuropeista»

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Mario Maiolo, consigliere regionale e candidato al parlamento di Strasburgo, approda a Vibo, prima tappa del suo tour tra le federazioni calabresi. Il suo motto, impresso sulla locandina che annuncia l’iniziativa è per un «sud che parla europeo». I temi sono quelli attuali, dalla moneta unica ai vincoli imposti dall’Europa. Mario Maiolo spera in una grande partecipazione al voto, invitando i democrat ad una mobilitazione senza precedenti, perché «è importante» che il Pd, anche in Calabria, soprattutto in Calabria, «vinca le elezioni europee. Se perdiamo - ammonisce - rischiamo di perdere anche le regionali», che stando alle indicazioni che si percepiscono si potrebbero svolgere nel giro di pochi mesi dal voto di maggio.

In campo per arginare la spinta antieuropeista. Per l’attuale candidato al parlamento di Strasburgo una sconfitta alle elezioni europee si ritorcerà anche sul voto alle prossime regionali dicativamente la data più accreditata è quella di novembre. In apertura il segretario provinciale, Michele Mirabello, condivide la sua scelta di iniziare la campagna elettorale partendo proprio dalle federazioni, per incontrare i dirigenti locali del partito, e avviare il dialogo con un territorio che avverte, per come emerge anche dal dibattito, una certa distanza non solo con l’Europa, ma anche con la Calabria. Mirabello riferisce il dato dei sondaggi, che danno il Pd «vincente», per rimarcare come il partito stia vivendo una fase di «crescita».

Condivide la scelta di Maiolo, che la definisce un «passaggio importante», anticipando che la federazione vibonese è pronta ad ascoltare tutti i candidati. Al riguardo riferisce che tra i prossimi appuntamenti ci sarà anche quello con Pina Picierno, capolista per la circoscrizione dell’Italia meridionale. A Maiolo affida una preoccupazione, avvertita anche da Crotone, per chiedere il sostegno del consigliere sulla modifica della legge regionale, la cui impostazione attuale «penalizza i piccoli territori». Maiolo, al riguardo, anticipa alcune fasi del percorso, sul quale pesa l’incognita Scopelliti, riferita alle annunciate dimissioni e non ancora presentate. Per quanto riguarda le regionali pensa «ad una proposta alternativa», per «allargare la coalizione», consapevole del fatto che il Pd «da solo non può vincere».

Ovviamente, a suo giudizio, tutto dipenderà anche dall’esito delle europee. Manifesta preoccupazione per il fatto che l’appuntamento del 25 maggio non è percepito «per la sua importanza». Guarda ai «nemici dell’Europa», preoccupato del fatto che la «spinta populista antieuropea possa alimentare la percentuale del non voto». Lui sogna un’Europa, delle regioni, che guarda al Mezzogiorno, da contrapporre a quella fatta solo di «vincoli e patto di stabilità». Solo così, a suo giudizio, «è possibile ridurre il divario». L’appello al voto è per aiutare i candidati, affinché ci sia «più Europa in Calabria». Per Mario Maiolo, dunque, «vincere è fondamentale». Per raggiungere questo obiettivo è necessario che «il partito si mobiliti».

Mario Maiolo

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