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Back Cronaca Clan Alvaro, 14 condanne, fra le accuse anche l'acquisizione del Cafè de Paris di Via Veneto, il locale simbolo della Dolce Vita

Clan Alvaro, 14 condanne, fra le accuse anche l'acquisizione del Cafè de Paris di Via Veneto, il locale simbolo della Dolce Vita

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Via Veneto, Cafè de Paris, il locale simbolo della Dolce Vita, il locale frequentato dal maestro Federico Fellini. La Roma della Grande Bellezza in mano alla 'ndrangheta. Anche questo un segno tangibile della decadenza degli ultimi anni. Della decadenza del Bel Paese lontano oramai anni luce dagli anni pieni di entusiasmo e fiducia nel futuro come gli anni in cui il Cafè de Paris era assurto a simbolo di quella Dolce Vita che il mondo intero invidiava all'Italia, invidiava alla città Eterna.

Ed il clan Alvaro aveva scelto Roma per investire capitali di dubbia provenienza in locali storici di indubbia notorietà. Il Tribunale di Roma ha inflitto al clan ben 14 condanne. Sulla specifica vicenda del Cafè de Paris il Tribunale ha trasferito gli atti al pm chiedendo maggiori approfondimenti. La settima sezione penale ha dichiarato colpevole Vincenzo Alvaro con una condanna a sette anni di reclusione assolvendolo con la formula per non aver commesso il fatto, sul capo di imputazione che riguardava proprio il Cafè de Paris.

Al centro delle indagini e del dibattito processuale l'acquisto di numerosi locali ed attività commerciali la cui gestione è stata affidata a propri familiari o a soggetti di particolare fiducia. "Il contesto in cui gli imputati - ha sostenuto nell'ambito della requisitoria il pm Francesco Minisci -hanno compiuto il reato di trasferimento fraudolento di beni per eludere la normativa in materia di misure di prevenzione è di elevata mafiosità".

 

Redazione

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