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L'On. Ernesto Magorno, segretario regionale del Pd, riporta in primo piano la questione morale e la lotta all'illegalità

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Il deputato renziano e segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, riportando in primo piano nell'agenda politica del partito la questione morale proporrà alla prossima assemblea regionale dei democratici "un ordine del giorno per l'introduzione di una norma nel nostro statuto che impedisce tassativamente di accettare cariche e ruoli istituzionali e nel partito a chiunque sia protagonista di vicende da chiarire e che non gli consentano di accettare dignitosamente l'incarico. È un principio che dovrebbe essere scontato, ma che la politica sembra aver perso di vista come dimostrano tanti casi, anche recenti, verificatisi - ha affermato Ernesto Magorno - in tutte la forze politiche, accrescendo il senso di sfiducia dei cittadini che chiedono, oggi più che mai, trasparenza di comportamenti a chi li deve rappresentare.

L'eticità dovrà essere una delle fondamenta su cui dobbiamo ricostruire il Pd calabrese dal quale deve venire un messaggio inequivocabile di integrità morale e di legalità come premessa per una nuova stagione politica in Calabria che ridia speranza ai calabresi tutti. In Calabria, più che altrove occorre avviare un serio ragionamento complessivo sulla questione etica e morale, una profonda riflessione che coinvolga tutte le forze politiche della vita sociale ed economica.

La legalità deve costituire un valore sociale al quale il cittadino va educato, un valore che va affermato, coltivato e diffuso come esigenza morale, soprattutto nella nostra regione spesso dimenticata e abbandonata a se stessa o peggio lasciata nei tentacoli della criminalità organizzata, in una regione che ha bisogno dello Stato e non del boss di turno per vedere affermati i propri diritti. In una regione sempre più distante economicamente dal resto del Paese, troppo spesso strumentalizzata e beffata da una classe politica e dirigenziale condizionata dai cosiddetti poteri forti, su cui gravano più di una responsabilità.

Devono essere, però, innanzitutto i calabresi le leve di un'azione che liberi la regione da ogni zona d'ombra che si crea tra società e poteri criminali". "Il Pd dovrà fare emergere il tessuto sano della nostra regione, che è quello prevalente, ed in questo la politica tutta, deve ritrovare un ruolo di guida e di esempio. Chiederò all'on. Bindi, che ha guidato la nostra lista in Calabria e che è presidente della commissione antimafia, di dare il suo contributo costante per aiutare il Pd ad andare in questa direzione. Proporrò inoltre - conclude il segretario regionale - alla nostra assemblea regionale che venga discussa prioritariamente la questione etica e che vengano poste nel Pd regole precise che siano di riferimento e di stimolo ad una nuova stagione politica che ridia speranza ai calabresi».

Redazione

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