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Pdl, in Calabria caos alle stelle, guerra all'ultima firma, mentre Scopelliti, è con Alfano ma fedele a Berlusconi

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Che il potentissimo Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, sia riuscito sempre in mille acrobazie è fatto risaputo, basti pensare all'amicizia con Gianfranco Fini che lo ha lanciato in politica mentre si professava già berlusconiano di ferro, ma che fosse anche uno e trino o che avesse il dono dell'ubiquità, nessuno poteva lontanamente immaginarlo. Infatti, il Governatore Scopelliti che negli ultimi tre anni è stato anche coordinatore regionale e padre - padrone del Pdl, candidamente afferma di essere con Alfano e, contemporaneamente, con Berlusconi. E' lecito domandarsi, quindi, come voterà Scopelliti, sabato prossimo nel Consiglio nazionale del Pdl?.

Probabilmente mezzo voto andrà ai lealisti e mezzo voto andrà ai governativi, in modo da non scontentare nessuno. A parte le battute certamente il Governatore Scopelliti, da professionista ultraventennale della politica, alla fine voterà per chi vincerà, per come ha semèpre fatto, essendo bravissimo a salire sempre sul carro del vincitore. Ma in queste ultime ore prima del Consiglio nazionale in molti si cimentano a conteggiare quanti voti prenderanno i lealisti e quanti i governativi. Per Scopelliti la maggioranza dei componenti calabresi del Consiglio Nazionale del Pdl è a favore di Angelino Alfano. Per l'On. Pino Galati, lealista di ferro, la maggioranza è, invece, a favore dei berlusconiani.

La confusione è totale ed è anche dovuta al fatto che probabilmente più di uno dei componenti del Consiglio Nazionale, per non scontentare nè Galati e nè Scopelliti, ha ben inteso porre la firma a tutti e due i documenti. Un pò come si faceva un tempo nella vecchia Dc e nel vecchio Psi della Prima Repubblica i cui protagonisti di allora non sono altro che gli stessi personaggi politici della cosiddetta Seconda Repubblica che in Calabria non è mai nata ed è stata solo una ridicola farsa.

Molte le voci che si rincorrono. Sembra che l'assessore regionale Giacomo Mancini jr abbia aderito al documento dei lealisti di Fitto e Verdini, nonostante sia fra i più stretti collaboratori di Scopelliti. Indeciso sul da farsi il capogruppo regionale del Pdl, Gianpaolo Chiappetta, stretto fra l'amicizia di lunga data con Pino Galati e la vicinanza più recente con il Senatore Antonio Gentile. Fra i fedelissimi di Silvio Berlusconi i consiglieri regionali Nicolò, Vilasi, Caputo, Morrone, Magno, Tallini, Pacenza e Albano. Mentre i consiglieri ed assessori Gentile, Stasi, Fedele, Orsomarso, Minasi e Salerno sarebbero vicini alle posizioni di Angelino Alfano. Sarà interessante vedere come andrà a finire.


Redazione

 

 

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