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Profezia del senatore calabrese Naccarato eletto nella Lega Nord, "Berlusconi? Dal voto segreto avrà cocenti delusioni"

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Il senatore Paolo Naccarato, calabrese doc, eletto al Senato con la lista della Lega Nord in Lombardia essendo stato candidato in quota Lista lavoro e Libertà, il movimento fondato dall'ex ministro per l'economia, Giulio Tremonti, difficilmente sbaglia le previsioni politiche anche per il fatto di essere stato vicinissimo al compianto senatore a vita, Francesco Cossiga, che meglio di chiunque altro sapeva leggere nelle pieghe più nascoste della politica. E per come il Senatore Naccarato, oggi iscritto al gruppo del Gal, aveva più volte annunciato che nel voto per la fiducia al governo Letta vi sarebbero stati senatori pronti a votare per Letta all'interno stesso del Pdl, per come poi realmente avvenne con ben 23 senatori pronti a sostenere il governo, nello stesso modo il senatore Paolo Naccarato prevede che nel voto segreto per la decadenza al Senato si possano registrare per Silvio Berlusconi risultati imprevisti e cocenti delusioni.

"Mi consenta il presidente Berlusconi, con schiettezza cossighiana, di metterlo in guardia: attento Silvio! sulla decadenza, dallo scrutinio segreto, verranno - afferma Paolo Naccarato - ulteriori sorprese e più cocenti delusioni. Come si ricorderà da agosto in poi avevo in molti modi avvertito che se si fosse tirata la corda intorno al collo del governo, Berlusconi avrebbe avuto sorprese e delusioni per la nascita al Senato di una spontanea maggioranza silenziosa in nome del primato della coscienza e del senso di responsabilità verso tutti i cittadini italiani, soprattutto in presenza di quella che Berlusconi stesso, anche di recente, ha definito "una crisi epocale".

Siamo arrivati al 2 ottobre e ha "scoperto" che 23 innovatori, coraggiosi e illuminati, avevano posto la propria firma sul documento di fiducia al governo di Enrico Letta e Angelino Alfano, di fatto delimitando il confine di una maggioranza che da questo punto di vista può considerarsi ormai blindata anche sul piano politico per il futuro sulla linea che ormai è irrobustita da diversi altri senatori». Ora, conclude il senatore Naccarato, «io che non conto nulla, sento il dovere di dirgli pubblicamente che questo Paese, a stragrande maggioranza moderato, è antitetico a comportamenti laceranti e a ogni tipo di estremismo, come la storia insegna, e che la leadership dei moderati italiani la si conserva integra solo dentro un ancoraggio forte all'etica della responsabilità, al rispetto delle istituzioni e all'equilibrio dei comportamenti. Anche in politica est modus in rebus".


Redazione

 

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