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Michele Rossi, un self made man un calabrese vincente nel dorato mondo della moda

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Ha vestito centinaia di attrici e donne famose del jet set internazionale. Da Simona Ventura a Cristina Chiabotto fino a Natasha Stefanenko e Corinne Schumacher, moglie del pilota. Uno. Ma anche Alessia Fabiani, Eleonora Pedron, l'ereditiera austriaca Fiona Swarovski, Federica Panicucci, Kate Moss, Jennifer Lopez e Madonna. Esempi di stile e bellezza che hanno scelto di indossare le creazioni di Michele Rossi, classe 1961, calabrese di nascita, la cui azienda ha sede a S. Salvatore. Lo stilista, che dal 1989 vive a Forte dei Marmi, vanta una carriera ventennale nel settore della moda, dal quale è partito cominciando dal gradino più basso.

Figlio di contadini, inizia a lavorare come commesso in una boutique prima di diventare vetrinista e rappresentante per un'azienda che, notando le sue capacità creative, gli propone di disegnare una linea di abbigliamento militare. Il successo è immediato e in breve il giovane Rossi diventa uno dei più richiesti stilisti emergenti, conteso dalle griffe più autorevoli, presente sulle più importanti passerelle del mondo. Per anni è consuulente per il gruppo Coast Weber dove cura lo stile vintage couture e consulente stilistico per Moncler a Milano. Ma la carriera di creativo, seppur brillante, comincia a stargli stretta e nel 2006 si sente pronto per il salto di qualità.

Abbandona il glorioso passato di designer superpagato, mantenendo solo la collaborazione con la Roy Rogers di Firenze per la linea jeans e si mette in proprio aprendo un atelier insieme a Gioietta Bulleri, prototipista con esperienza trentennale. Una sfida che lo stilista vince con il lancio del marchio Femme by Michele Rossi che in tre stagioni raggiunge un fatturato di circa 1,3 milioni di euro. La griffe nasce con il capospalla femminile d'ispirazione militare. Modelli originali che il designer, dichiaratamente pacifista e «senza alcun timore di essere identificato come uno stilista di sinistra» arricchisce con messaggi di pace (peace and love) facendo intendere che il bello degli indumenti sta nella loro creazione e non nello scopo a cui servono.

Creatività, qualità dei prodotti e prezzi senza ricarichi eccessivi. Questi secondo Rossi gli ingredienti del successo imprenditoriale. Un'attività con cinque dipendenti e tre consulenti che si avvale del supporto di quattro laboratori esterni dai quali escono le collezioni dirette agli oltre quattrocento punti vendita sparsi nel mondo. Da Firenze a Montecatini, Roma, Milano e Capri fino a Londra, Beverly Hills, St. Tropez, Hong Kong e Tokyo, ma anche Emirati Arabi, Svezia e in Russia.

 

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