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Il grande jazz di scena al “Rendano” con il trombettista Paolo Fresu e il suo progetto “Brass bang!”

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21 marzo 2103 

Si chiama “Brass bang!” ed è uno dei molteplici progetti nati dall’estro e dalla versatilità di Paolo Fresu, il trombettista sardo, ormai acclamatissima star della scena jazzistica internazionale. Un progetto che vedrà schierati, accanto a Fresu, venerdì 22 marzo, alle ore 21,00, sul palcoscenico del Teatro “Rendano”, per un concerto che si preannuncia carico di motivi d’interesse e di sorprese, altre autentiche stelle del jazz: il trombettista americano Steven Bernstein, una delle personalità più prolifiche della scena downtown, il trombonista Gianluca Petrella, tra i più dotati del panorama italiano, e Marcus Rojas, newyorchese virtuoso della tuba, considerato il miglior suonatore al mondo di questo strumento.

Il primo riuscito esperimento fu nel 2010 e poi a “Umbria Jazz Winter” ad Orvieto. L’appuntamento fa parte della sezione “Celebrity” della stagione del teatro “Rendano” di Cosenza ed è stato fortemente voluto dal direttore artistico Isabel Russinova. Leader e autentica vedette della formazione è senz’altro Paolo Fresu, fondatore del Festival “Time in Jazz” che si tiene da venticinque anni in Sardegna, a Berchidda, suo paese natale.

E nella sua Sardegna, nel 2011, in occasione del suo cinquantesimo compleanno e dei suoi trent’anni di carriera, il trombettista ha realizzato un lungo tour-evento dal titolo “Cinquant’anni suonati” che in 50 giorni, con formazioni diverse, lo ha portato in altrettante località della sua regione, esibendosi accanto a tutti i musicisti che aveva incontrato in passato. Un tour di cinquanta date di fila, senza un giorno di pausa, partito proprio da Berchidda, con il concerto di quella banda musicale del paese nella quale Paolo Fresu entrò all’età di 11 anni e dalla quale partì la sua meravigliosa avventura musicale. Paolo Fresu ha al suo attivo più di 300 dischi, incisi con formazioni diverse, e 2500 concerti in tutto il mondo. La critica lo ha più volte paragonato a due leggende come Miles Davis e Chet Baker.

Le formazioni storiche di Paolo Fresu sono il Paolo Fresu Quintet, l’Angel Quartet e il Devil Quartet, con il quale ha inciso il recentissimo disco Desertico, pubblicato poche settimane fa. Innumerevoli le sue collaborazioni con altri importantissimi nomi del jazz internazionale come Ralph Towner, Richard Galliano, Trilok Gurtu, Carla Bley, Uri Caine, Omar Sosa. Nella sua ultratrentennale carriera, ha ricevuto moltissimi riconoscimenti, alcuni di particolare prestigio, come la nomination per il Latin Grammy Awards e il Django d’Or francese come miglior jazzista e miglior musicista internazionale per il cd Melos

L’incontro con la band di fiati all stars che si esibirà venerdì 22 marzo al “Rendano” di Cosenza e che ha dato vita al progetto “Brass bang!” è racchiuso in un racconto dello stesso musicista sardo. Fresu invita a suonare i Sex Mob di Bernstein a Berchidda per il suo festival e si innamora di quel suono e di quella atmosfera. Petrella invita Fresu a suonare nella sua Cosmic Band e si diverte da morire. Bernstein conosce Petrella e comincia a dire in giro per il mondo che c'è finalmente un vero e proprio genio che suona il trombone. I tre si incontrano per puro caso a Bolzano dove suonano in tre formazioni diverse in quel festival. Davanti ad una Wienerschnitzel e ad alcune birre nasce l'idea di un qualcosa che può essere "esplosivo" anche senza l'ausilio della ritmica tradizionale.

Si fa strada così l'intuizione di montare un nuovo progetto "tutti fiati". I tre accettano con trasporto ma il manager di Fresu non è contento. "Sì, vabbé... ma un bel suono basso chi ve lo da?" Bernstein ci mette poco a rispondere: "Rojas. Who else?" E' fatta. Una piccola-grande band di fiati con grandi solisti tra poesia, humor, ritmi travolgenti e divertimento! Esplosivi! E ora la all stars band di Fresu approda al “Rendano” di Cosenza dopo la tappa di Vaux en Velin, in Francia, al Centre Cultural “Charlie Chaplin” e alla Cantina “Bentivoglio” di Bologna. Un tour che proseguirà ancora per tutto marzo e nel mese di aprile e che farà tappa, tra l’altro, al “Blue note” di Milano, al Teatro “Lirico” di Cagliari e a Ravello, nell’auditorium progettato dall’archistar brasiliana Oscar Niemeyer, recentemente scomparso. I biglietti per il concerto del “Rendano” sono ancora in vendita sia al botteghino del teatro che all’Agenzia Inprimafila di viale degli Alimena.

Redazione

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