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On Laratta, Pd, "Scopelliti non può fare il Commissario per il piano di rientro della sanità essendo indagato per i bilanci del comune di Reggio Calabria"

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14 dicembre 2012

L'On. Franco Laratta, deputato del Pd  ha presentato un'interrogazione, firmata anche dai deputati Laura Garavini ed Angela Napoli, al presidente del Consiglio ed ai ministri della Salute e dell'Interno, in cui sostiene che "il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, non può continuare a fare il Commissario per il Piano di rientro dal disavanzo sanitario perché è coinvolto in una serie di inchieste giudiziarie".  Nell'interrogazione si sostiene che "Il 20 luglio scorso il presidente Scopelliti è stato rinviato a giudizio per i reati di falso in atto pubblico e abuso di atti di ufficio, per avere concorso alla falsificazione dei bilanci del Comune di Reggio Calabria, con evidente e palese grave danno per l'ente ed i suoi cittadini, e ne sono conferma oggettiva le risultanze delle relazioni tecniche degli ispettori ministeriali e dei periti della Procura della Repubblica di Reggio Calabria ed il successivo lavoro della commissione nominata dal governo dopo lo scioglimento del Consiglio per contiguità con la criminalità organizzata che avrebbe accertato un ulteriore buco di debiti fuori bilancio oltre i 300 milioni di euro.

Lo stesso Scopelliti, inoltre, nel febbraio scorso, ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica di Catanzaro per la convenzione firmata dalla Regione con l'Aiop per l'ospedalità privata (Patto di legislatura Regione-Aiop). Successivamente Scopelliti è stato indagato per abuso di ufficio nell'ambito della nomina della signora Alessandra Sarlo Alessandra, per la quale è stato creato un settore della Regione Calabria al fine della nomina apicale e successivamente affidato l'incarico di verifica e certificazione del rispetto degli obiettivi del piano di rientro in sanità, con grave danno alla struttura organizzativa dell'ente ed alle sue finanze. È evidente l'incongruenza di un funzionario, delegato a recuperare un disavanzo ed un debito, che invece è imputato per avere prodotto un enorme debito pubblico, con una condotta continuata per diversi anni ed in diverse circostanze.

Il 5 ottobre scorso il sub commissario Pezzi si è dimesso dall'incarico adducendo la "persistente incompatibilità ambientale" e mancanza di ''tranquillità" nell'espletare il mandato, il che induce a far ritenere pressioni di carattere non, o non solo, di carattere amministrativo dell'apparato politico e burocratico della Regione Calabria. Successivamente Pezzi ha ritirato le dimissioni con una lettera che mette in evidenza la situazione di criticità in cui vive in Calabria rispetto ai rapporti con la politica regionale. Proprio di recente, il "tavolo Massicci" ha prorogato per altri tre anni il commissariamento della Regione Calabria nel presupposto che non siano stati raggiunti gli obiettivi di piano, rivelando così il fallimento dell'azione del commissario Scopelliti. È evidente che gli scarsi risultati dipendono dall'incapacità ed inattendibilità del commissario Scopelliti, che sembra essere proprio la persona meno adatta formalmente e sostanzialmente per recuperare il disavanzo in sanità».

Redazione 

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