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Continua l'equilibrismo dell'Udc, a Roma contro il Pdl ed in Calabria radicato alle poltrone ed alleato con il Governatore Scopelliti

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07 dicembre 2012

Che l'Udc sia la vera continuatrice della politica dei due forni dell'antica e gloriosa Dc della Prima Repubblica non vi è dubbio alcuno. E su questa abilità di riuscire ad essere equilibrista e sempre l'ago della bilancia in un sistema bipolare della politica il partito di Casini è insuperabile. Basti pensare agli ultimi screzi avvenuti in Calabria fra l'Udc ed il Pdl come nel caso del Comune di Cosenza, del Comune di Vibo e dell'Asp cosentina, ma, come sempre, anche questi screzi sono stati subito limati e ridimensionati dall'abilissima strategia politica condotta principalmente dal vero "dominus" dell'Udc calabrese, il segretario regionale e Parlamentare Europeo, Gino Trematerra, nonché genitore dell'assessore ragionale all'agricoltura, Michele Trematerra che voci di corridoio dicono già pronto alla  scalata romana essendo candidato alla Camera o al Senato nelle prossime elezioni di primavera. Infatti Gino Trematerra, incontrandosi per la milionesima volta con il Governatore Scopelliti, ha tranquillizzato lo stesso Scopelliti che non corre rischio alcuno nella alleanza fra Udc e Pdl, fondamentale per il mantenimento delle poltrone del potere.

Politica fondamentale dell'Udc che in Sicilia è alleata con Rosario Crocetta, Governatore siciliano del Pd. Ma per l'Udc tutto è possibile. L'importante è essere sempre sul carro del vincitore. Qualche dubbio potrebbe sorgere se l'Udc dovesse candidarsi alle prossime politiche in una ipotetica alleanza con il Pd. Ma anche in questo caso l'abile Gino Trematerra saprà giustificare l'Udc alla Regione alleata del centrodestra e alle politiche con il centrosinistra. Si potrebbe consigliare al segretario regionale una nuova proposta, quella di fare una scheda elettorale nella quale mezzo voto lo si può dare a sinistra e l'altro mezzo al centrodestra in modo tale da essere un buon elettore di centro. E si potrebbe arrotondare il mezzo voto ad un voto intero in modo tale da poter raddoppiare anche i consensi e rimanere seduti su più poltrone, magari quella di deputato a Roma e assessore alla Regione Calabria, a Roma con il centrosinistra ed in Calabria con il centrodestra. Peccato che le due poltrone sono incompatibili, ma i bravi esponenti dell'Udc potrebbero anche fare una proposta di legge per abolire tali incompatibilità. Del resto gli esponenti dell'Udc calabrese sono abituati ad avere più incarichi contemporaneamente.

Redazione 

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