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Darfur: Scopelliti, vicini a famiglia Francesco Azzarà

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16 agosto 2011

Il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, "segue con grande attenzione le sorti di Francesco Azzarà, il trentaquattrenne di Motta san Giovanni (RC) volontario di Emergency, rapito nel Sud Darfur". Lo si legge in una nota dell'Ufficio stampa della Giunta Regionale. "Il governo italiano - dichiara Scopelliti - sta facendo tutto il possibile per liberare Azzarà', i contatti tra la famiglia e la Farnesina sono costanti e sono fiducioso nel buon esito della vicenda. Siamo vicini alla famiglia di Azzarà in questo particolare momento nella speranza che il volontario italiano possa essere rilasciato al più presto".

Il direttore di Emergency Gino Strada ha così dichiarato: "Stiamo lavorando, abbiamo mandato anche un team a Nyala per occuparsi specificamente della questione di Francesco, io la sto seguendo qui da Khartoum". "Abbiamo attivato tutti i nostri contatti con tutte le parti in conflitto - ha aggiunto Strada, perché il Sudan è un Paese che è stato per moltissimi anni in conflitto e in cui ci sono conflitti di vario tipo". Secondo il fondatore di Emergency, il sequestro di Azzarà ha colto l'organizzazione di sorpresa, come un fatto "del tutto inaspettato".

L'Unità di Crisi della Farnesina, in stretto contatto con Emergency e con la missione Onu in Darfur (Unamid), e in pieno coordinamento con l'Ambasciata a Khartoum, ha attivato tutti i canali disponibili presso le Autorità locali per una soluzione della vicenda. D'accordo con Emergency - precisa la nota -, con cui si mantiene un collegamento continuo, la Farnesina ha chiesto inoltre il silenzio stampa per facilitare la liberazione del connazionale. Il ministro degli Esteri Franco Frattini, parlando alla trasmissione radiofonica 'Baobab', ha indicato che "ci sono delle piste" ma ha insistito sulla necessità di mantenere il massimo riserbo.

 

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