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Partiti Spa, le grandi holding dei partiti politici di milioni di euro

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18 gennaio 2012 

I partiti sono oramai degli imperi economoci, delle veree proprie holding finanziarie e sono, ovviamente in mano a pochi. Ad illuminare, n tal senso, una verità sconosciuta ai più è il bel libro di Paolo Bracalini, "Partiti Spa" del quale pubblichiamo una recensione apparsa su www.francoabbrizzo.it.

"Idrovore che assorbono finanziamenti, possiedono centinaia di immobili, spendono milioni in modo misterioso, creano società per scopi distanti dalla politica (dal gioco d’azzardo alla vendita di biciclette), i partiti sono i veri padroni della cosa pubblica, non solo perché decidono leggi e nomine, ma perché costituiscono imperi economici, la cui ricchezza viene alimentata dalle istituzioni a loro volta controllate dai partiti, in un circolo molto vizioso.

Dal 1994 a oggi hanno ingoiato 3 miliardi di euro solo di rimborsi elettorali: li chiamano così ma non sono affatto tali, perché le spese elettorali dichiarate ammontano a 579 milioni di euro, meno di un quarto. Il resto? Mancia. Ma questo è solo uno degli aspetti indagati da Paolo Bracalini: si spazia dalle imperscrutabili fondazioni dei politici alle generose donazioni private da parte di gruppi industriali e lobby, alla presenza capillare di politici nei CdA delle fondazioni bancarie, ai finanziamenti dei giornali più improbabili, ai milioni per partiti sconosciuti, ai trucchi per non pagare debiti, affitti e persino cene elettorali, fino all’enorme zona grigia della corruzione, fenomeno in cui il lucro individuale e l’interesse di partito si confondono inestricabilmente. Quadro allarmante, completo e perfettamente bipartisan della vita economica dei partiti, dal PDL al PD, dalla Lega a Italia dei Valori, Partiti S.p.A. (Ponte alle Grazie editore) è una lettura bruciante, ricca di documenti e interviste inedite, che non mancherà di suscitare ancora una volta l’indignazione dei lettori.

L’AUTORE
Paolo Bracalini
Nato nel 1974, milanese trapiantato a Roma, laureato in Fi­losofia, è giornalista professionista. Ha iniziato in RAI, poi a Sky, Mediaset, quindi nella carta stampata con il Giornale, dove lavora tuttora. Si occupa di politica italiana, con parti­colare attenzione alla vita interna dei partiti politici.

UN ASSAGGIO
LE CIFRE DEI “RIMBORSI” ELETTORALI
500 milioni di euro: i rimborsi ai partiti per ogni legislatura.
2700 milioni di euro: rimborsi elettorali dal 1994 a oggi.
70 milioni di euro all’anno: rimborsi dei gruppi parlamentari
80 milioni di euro all’anno: donazioni dei privati ai partiti.
600 milioni di euro (dal 2008 ai prossimi due anni): soldi ai maggiori partiti, PDL e PD.
PDL (regionali 2010): 20 milioni spesi per campagna elettorale; 53 milioni di rimborsi.
PD (regionali 2010): 14 milioni spesi; 51 milioni rimborsati.
Lega (regionali 2010): 8 milioni spesi; 25 milioni di rimborsi.
UDC (regionali 2010): 6 milioni spesi; 11 milioni ricevuti.
Non occorre essere eletti per avere i finanziamenti pubblici: basta la soglia dell’uno per cento, ben al di sotto di quella per entrare in Parlamento.


ALCUNE STORIE, NOTIZIE, CURIOSITA’ e ATROCITA’in Partiti S.p.a.
TUTTI I RIMBORSI, PARTITO PER PARTITO, DAL 2001 AD OGGI
Per la prima volta il calcolo di quanto hanno preso, ad ogni elezione e in totale, dal 2001 ad oggi, Forza Italia e An (poi Pdl), Ds e Margherita (poi Pd), Lega, Idv, Udc e Rifondazione-Sel

SORPRESA, IL VECCHIO FINANZIAMENTO PUBBLICO CONVENIVA!
Dopo il referendum del 1993 che ha abolito, sull’onda di Tangentopoli, il finanziamento ai partiti è stata introdotta la legge sui rimborsi elettorali. Ma, aggiornato al costo della vita di oggi, scopriamo che costavano meno i partiti della Prima Repubblica...

I CONTROLLI IMPOSSIBILI
La confessione (anonima) del revisore dei conti della Camera che (capitolo quarto) mette in luce quanto è difficile controllare la trasparenza dei bilanci dei partiti.

QUASI TUTTI IRREGOLARI
Pubblichiamo il documento inedito del Collegio dei revisori dei conti della Camera che analizza i rendiconti dei partiti. Per scoprire che la maggior parte dei partiti ha presentato un bilancio irregolare o parziale

BINGO, TV e BICICLETTE
Grazie alla montagna di finanziamenti ricevuti, i partiti si sono trasformati in piccole (ma nemmeno tanto…) S.p.A. Gestiscono centinaia di milioni, hanno immobili intestati, decine di dipendenti, società controllate (che si occupano di comunicazione politica o addirittura di sale bingo e della vendita di biciclette…), ma a differenza delle aziende cui so­migliano non producono assolutamente niente, se non molte parole.

I MILLE TRUCCHI DEI PARTITI PER NON PAGARE...
affitti, cene, affissioni, campagne elettorali.

I MILLE PRIVILEGI FISCALI DEI PARTITI
Ici che non pagano, sconti e detrazioni per chi regala loro dei soldi.

LE FIDEIUSSONI DI BERLUSCONI
Con cui ha salvato i conti di Forza Italia

GLI INVESTIMENTI DI DI PIETRO
In fondi azionari e immobili

I CREDITI ELETTORALI
Venduti dal PDL, ma anche da D’Alema e Bersani alle banche

IL TRUCCO DI CREARSI UNA FONDAZIONE
Per mettere al riparo da occhi indiscreti i finanziatori privati di una corrente di partito o di un big

I MISTERI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE
Migliaia, centinaia o qualche decina: quante sono veramente gli immobili della ex An? La lotta, a colpi di tribunale, con Fli di Fini per l’eredità.

Fonte: www.francoabruzzo.it

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