Mon10142019

Last update12:33:00 AM GMT

Oggi è: lunedì 14 ottobre 2019
Sono le ore: 10:00
Back Politica Licenziamenti alla BCC Cosenza: comunicato FISAC CGIL di Cosenza

Licenziamenti alla BCC Cosenza: comunicato FISAC CGIL di Cosenza

  • PDF

14 gennaio 2012

La FISAC/CGIL invita l’Amministrazione straordinaria, la Federazione Calabrese delle BCC e la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo a riprendere il confronto con le Organizzazioni sindacali. Dopo appena due incontri, nel corso dei quali non si è riusciti ad entrare concretamente nel merito dei problemi, il 12 gennaio c.te è stato comunicato alle OO.SS. che le procedure contrattuali devono intendersi concluse.

La FISAC/CGIL chiede che il confronto venga riaperto, che si entri nel merito, che TUTTE le Parti assumano l’obiettivo della salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori dipendenti dalla BCC di Cosenza. Non è accettabile - tanto più a fronte di responsabilità che l’Organo di Vigilanza dovrà acclarare e, ove ne ricorrano le condizioni, sanzionare - che l’unica prospettiva offerta al confronto sia la riduzione del numero dei lavoratori occupati e “l’intervento strutturale“ sui trattamenti economici e normativi dei lavoratori. Non è accettabile che - dall’avvio delle procedure - nessuna delle proposte sindacali sia stata presa in considerazione, ribadendo soltanto la richiesta di tagli strutturali (peraltro, mai illustrati nel contenuto, dettaglio e finalità).

Non è accettabile che, prima si lasci intravedere una possibilità di salvaguardare gli occupati con interventi sul costo del lavoro e poi, da ultimo, si ribadisca che i drastici “tagli“ richiesti al costo del lavoro comunque non sarebbero utili per salvaguardare l’occupazione. Non è accettabile che, ancora oggi, gli eventuali “cavalieri bianchi“, i quali interverrebbero per rilevare le attività e le passività della BCC di Cosenza (per evitare la liquidazione coatta amministrativa?; prima?; dopo la liquidazione?), pure operando attivamente per tali fini, si chiamino fuori dalla partita negoziale e non si impegnino a definire un chiaro quadro delle prospettive (tempi e modi dell’operazione, natura della stessa e, in primo luogo, garanzie per i lavoratori). Non è accettabile che la drammatica condizione dei lavoratori della BCC di COSENZA diventi oggetto di strumentalizzazioni e di enfatizzazioni.

E’ il momento che il Movimento di Credito cooperativo rialzi la testa e confermi con atti e azioni costruttivi il ruolo e la funzione della cooperazione mutualistica senza fine di lucro in una Regione fin troppo martoriata dalla crisi e da ritardi e responsabilità storici. Il confronto deve riprendere. Devono essere chiariti le prospettive ed il destino della BCC di Cosenza, nei tempi e nelle modalità. L’occupazione va salvaguardata. Possibili interventi atti a ridurre il costo del lavoro non devono incidere strutturalmente sui diritti contrattuali dei colleghi. Precise garanzie devono presiedere alla “cessione“ dei rapporti di lavoro, da regolare con accordo sindacale, secondo legge e contratto. Il contributo e la qualità di tanti colleghi della BCC non devono essere svalutati e dispersi. Il ricorso ai contratti di solidarietà di tipo B (eventualmente anche alla cassa integrazione in deroga); alle prestazioni straordinarie (accompagnamento alla pensione), alle prestazioni ordinarie (sostegno al reddito per riduzioni di orario) e al finanziamento della formazione da parte del “sono alcuni degli strumenti possibili e da valutare.

Giovanni Donato

Aggiungi commento