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Manovra Monti: protesta sul Web, critiche a PDL-PD-UDC

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18 dicembre 2011

La manovra è a metà del suo cammino parlamentare e sul web continua la protesta. Le pagine Facebook dei leader dei partiti che sostengono il governo si sono riempite anche oggi di commenti durissimi sul decreto e sulla decisione di Pdl, Pd e Udc di appoggiarlo. Presa d'assalto la bacheca di Silvio Berlusconi. Pur tra i tanti attestati di perenne stima e qualche rimpianto per le dimissioni da premier, al leader del Pdl sono arrivate moltissime critiche.

Si pensava che almeno il Pdl ieri alla Camera, avrebbe combattuto, per il ceto piu basso! invece nulla", ha scritto Melina. "Non vi votiamo piu'!", scandisce Lucio. "Ci hai abbandonato, ce lo ricorderemo alle prossime elezioni", assicura Sandro. "E bravi alla fine l'avete votata la manovra eh? Tante chiacchere e chi ci ha rimesso sono sempre i poveracci vero Silvio?", chiede Samuele. Grande delusione anche tra gli elettori del Partito democratico, se Facebook puo' essere considerato un termometro attendibile.

Qualche messaggio di stima è arrivato e in centinaia hanno spinto il tasto 'mi piace' sui post del segretario, ma a prevalere è la rabbia. "Mi sento tradita da voi che è una vita che vi voto e avete fatto passare una manovra come questa", scrive Paola sulla bacheca di Bersani. "Vergognati disoccupati che pagano l'Ici e poi si vendono la casa", dice Salvatore. "Io classe 1952 scordatevi il mio voto avete dato la fiducia alla manovra non avete cambiato la riforma delle pensioni", avverte Maria Cristina. "Hai tradito i pensionandi. Vergognati e dimettiti", chiede Nic.

L'ondata di indignazione non risparmia neppure Casini anche se c'è chi, come Paolo, scrive "meno male che c'e' l'Udc". A Casini che invoca "serietà", Vico risponde: "E quando mai voi politici siete stati seri? Solo per i vostri stipendi e favoritismi". E ancora Maria Cristina: "Non siamo seri secondo lei noi che la osteggiamo perché ne va di mezzo la nostra vita ma tanto a lei cosa importa? Si conservi il suo privilegio il suo benessere ma tanto renderà conto di tutto". Ironie poi sul leader Udc che di fronte al proiettile a lui indirizzato aveva detto: "Non ci farà cambiare idea sulla manovra". Di sicuro, spiega Michelangelo, "ci saranno altri mezzi, i forconi, perché se tutti noi riprendessimo coscienza dovremmo venire a cercarvi e infilzavi tutti, senza distinzione di colore politico".

Chi ha raccolto grandi elogi è stato invece Antonio Di Pietro. "Non mollate il popolo è con voi", scrive tra i tanti Giovanni. Se il governo adotterà il metodo della concertazione non ci sarà un altro sciopero. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ad Affaritaliani.it. Circa l'eventualita di un altro sciopero, il leader ha risposto: "Non lo so questo. Vediamo un po' se il governo vuole o non vuole riaprire il capitolo della concertazione, che finora non si è voluto utilizzare". "A me interessa la concertazione, ovvero un luogo dove si renda trasparente ogni iniziativa portata avanti, ogni decisione che si prenda e ogni responsabilità che si eserciti", ha affermato.

Fonte: AGI

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