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Cgil, Cisl, Uil, la manovra di Monti per la Calabria è devastante

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08 dicembre 2011

I tre segretari regionali della Cgil, Cisl e Uil, Sergio Genco, Paolo Tramonti e Roberto Castagna, in una nota congiunta, stigmatizzano gli effetti della manovra finanziaria del Governo Monti che, a loro giudizio, produrrebbe per un territorio economicamente fragile come quello calabrese, effetti devastanti e concorrerebbe ad accentuare una crisi sempre più acuta. "In Calabria l'impatto della manovra avrebbe effetti devastanti che impoverirebbero ulteriormente le condizioni già precarie di lavoratori e pensionati.

Abbiamo dato pronto avvio per predisporre l'ampia adesione e partecipazione dei lavoratori, pensionati, studenti, precari, immigrati alle tre ore di sciopero proclamate per lunedì prossimo, 12 dicembre, ed ai presidi che si terranno dinanzi alle Prefetture della regione. Facciamo appello - sostengono i tre segretari regionali della Cgil, Cisl e Uil - al mondo del lavoro, agli studenti, alle forze politiche e sociali, agli enti locali e alla società civile perché dalla Calabria si levi la voce di un disagio sociale divenuto insostenibile e che la manovra, senza gli opportuni aggiustamenti, acuirà maggiormente scaricando ancora una volta i costi del risanamento sul mondo del lavoro, sui pensionati e sulla parte più debole del Paese, deprivata negli anni di risorse e di vere occasioni di crescita e di sviluppo.

L'intervento previsto dalla manovra sul sistema previdenziale con l'allungamento dell'età pensionabile e la mancata indicizzazione delle pensione oltre i 935 euro; gli ulteriori tagli sugli enti locali; il pacchetto di nuove tasse, con l'addizionale Irpef, l'Imu, l'Iva e l'aumento di benzina e gasolio rappresentano una stangata che si abbatterà sulle famiglie come un macigno. Tali misure per la Calabria  segnerebbero un arretramento spaventoso delle condizioni di vita per migliaia di lavoratori e pensionati, che già faticano a far quadrare i propri bilanci con retribuzioni e pensioni sempre piu' leggere su cui devono costruire anche solidarietà familiari per chi è privo di lavoro".

"Siamo convinti - concludono i segretari generali regionali della triplice sindacale  - che il contributo di mobilitazione che partirà dalla Calabria sarà indispensabile per spingere il Governo Monti a dare alla manovra i tratti di discontinuità e di equità necessari per coniugare le politiche di rigore a misure di coesione sociale che spostino l'asse del risanamento dal lavoro e dalle pensioni ai grandi patrimoni ed alle grandi ricchezze, ai capitali scudati, al contrasto all'evasione fiscale ed al lavoro nero, ai costi impropri delle tante caste e lobby che divorano le risorse pubbliche. Una manovra più equa è possibile. Cgil, Cisl e Uil, insieme, sapranno esigerla, a partire dalla Calabria".

Redazione

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