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Mario Monti presenta il programma del governo

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17 novembre 2011

Il Senato voterà questa sera la fiducia al governo di Mario Monti, che prima illustrerà il programma dell'esecutivo e consegnerà poi il testo del suo discorso alla Camera, dove il voto di fiducia è previsto domani. Risanamento, crescita e coesione sociale: saranno queste le "parole "chiave" del Governo - secondo quanto annunciato dal ministro del Welfare, Elsa Fornero. Risanamento e crescita - ha detto dovranno essere accompagnate da coesione sociale e equità.

"Devono valere, come ha detto il presidente del Consiglio, - ha precisato Fornero - tre parole chiave, risanamento, necessario e urgente perché senza quello non ci si salva, crescita, coesione sociale e equità. Questo ispirerà l'azione di Governo e anche la mia". Dalle misure urgenti per centrare il pareggio di bilancio nel 2013 alle grandi riforme: liberalizzazioni, privatizzazioni, mercato del lavoro, pensioni. Oggi Mario Monti, premier e ministro ad interim dell'Economia, presenterà il suo programma al Parlamento e toglierà il velo sulle misure in cantiere per placare la speculazione dei mercati, ma anche per rilanciare la crescita del Paese.

Un'agenda dunque prevalentemente, almeno in questa prima delicatissima fase, economica. Il passaggio di consegne a Via XX Settembre tra l'ex ministro Giulio Tremonti e Monti c'é stato questa sera subito dopo il Consiglio dei ministri: un incontro cordiale, di circa mezz'ora, dietro la celebre scrivania di Quintino Sella. Punto di riferimento del programma economico del nuovo governo sarebbe la lettera inviata quest'estate dalla Bce al governo in cui si chiedevano misure drastiche e impopolari. E' atteso dunque l'annuncio di quei "sacrifici ma con equità" ai quali Monti avrebbe fatto riferimento già negli incontri con le parti sociali.

La manovra aggiuntiva, che si aggiungerebbe ai due decreti estivi e alla legge di stabilità, e che sarebbe necessaria per centrare il pareggio di bilancio nel 2013, potrebbe aggirarsi intorno ai 20-25 miliardi di euro e dovrebbe prevedere nuovi tagli alla spesa ma anche nuove entrate. Al momento sembrerebbe più probabile un ritorno dell'Ici rispetto alla patrimoniale. Ma sono già annunciate misure contro i "privilegi", ed è da immaginare che si metterà mano ai costi della politica. Poi le misure di rilancio, e il super-ministro allo Sviluppo e alle Infrastrutture, Corrado Passera, ha già annunciato le sue parole d'ordine: "sviluppo sostenibile e posti di lavoro". La spinta alle liberalizzazioni e alla concorrenza dovrebbe essere quindi il cavallo di battaglia per la crescita.

Fonte: Ansa

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