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Consultazioni, Bersani: governo a forte e autorevole caratura tecnica

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13 novembre 2011

Il Pd sosterrà "un governo di emergenza e transizione che sia totalmente nuovo a forte e autorevole caratura tecnica". Così ha affermato Pier Luigi Bersani al termine delle consultazioni con la delegazione del Pd al Quirinale. "Abbiamo consegnato a Napolitano il nostro pieno impegno, la nostra disponibilità e intenzione a che in questa fase si metta mano alle urgenti riforme: quella elettorale, la riduzione del numero dei parlamentari, le riforme istituzionali, i regolamenti di Camera e Senato. Tutti temi sui quali noi abbiamo le nostre proposte".

Le consultazione con il capo dello Stato per la formazione del nuovo governo sono cominciate questa mattina alle ore 9 con il presidente del Senato Renato Schifani. Subito dopo al Quirinale è arrivato il presidente della Camera Gianfranco Fini. Ha detto no a un governo tecnico guidato da Monti la Lega che andrà all'opposizione. Un'opposizione "seria e responsabile ma allo stesso tempo anche a difesa degli interessi del nostro territorio e della nostra gente". "Abbiam detto no a entrare nell'ammucchiata - ha sottolineato Umberto Bossi - Staremo fuori, staremo all'opposizione e saremo vigili per vedere le cose che proporrà questo governo".

"Avremmo almeno voluto conoscere il programma - ha sottolineato poi il Senatur - per adesso abbiamo detto no, poi vedremo il programma e di volta in volta decideremo qual è la nostra posizione". "Ci sono tutti, sarà un'ammucchiata, difficile che riusciranno ad approvare" le misure, aveva detto Bossi all'Adnkronos mentre lasciava Montecitorio per raggiungere il Quirinale. La fiducia dell'Idv al governo Monti dipenderà "da squadra e programma", ha detto dal canto suo, al termine del colloquio, il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro che intravede "un governo a tempo per rispondere all'emergenza internazionale". "Ieri è stato un giorno di liberazione, si è chiusa un'epoca buia per il paese, vittima di una grave caduta di credibilità politica, etica e morale. Ora - ha aggiunto Di Pietro - si tratta di ricostruire l'efficienza istituzionale. L'Idv è pronta a fare la sua parte ma occorre tornare al più presto alle elezioni". E ha auspicato un governo tecnico,"qualificato, senza componenti politiche".

Il governo Monti sia un esecutivo "fino al termine della legislatura". Questa la posizione espressa nel colloquio con il capo dello Stato al Quirinale dal leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che ha guidato la delegazione del Terzo polo. "Tatticismi e furberie non sono ammessi: i partiti -ha detto Casini- sono al bivio. O speculano sulla situazione, magari sperando in qualche rendita di posizione, o si assumono insieme la responsabilità di salvare il Paese, come da noi sollecitato, da soli e per primi, in questo periodo". Il Terzo polo, ha aggiunto Casini "esprime gratitudine al presidente della Repubblica per l'autorevolezza e l'equilibrio con cui ha governato il complesso momento economico e politico che sta attraversando l'Italia".

Alle ore 10 a essere ricevuto è stato l'Union Valdotaine dal quale è arrivato il "convinto appoggio" al tentativo di formare un nuovo governo per affrontare la crisi. Anche il Sud Tiroler Volkspartei "sostiene il tentativo" di formare un nuovo governo "perché le elezioni anticipate sarebbero state drammatiche". Così come l'Mpa è "pronto a sostenere l'eventuale governo Monti". Lo ha detto il senatore Giovanni Pistorio, al termine del colloquio al Quirinale con Napolitano. "Dal nuovo esecutivo -ha aggiunto Pistorio- ci aspettiamo una attenzione straordinaria ai temi della coesione sociale e nazionale e soprattutto dell'equità sociale e territoriale". "Pieno appoggio senza condizioni" dai Liberal-democratici a un governo Monti. Sì anche dal Pri "per far uscire il Paese dalla crisi che lo attanaglia".

"Fareitalia per la costituente popolare ritiene necessario realizzare subito l'agenda concordata dall'Italia con l'Europa ed è favorevole al conferimento dell'incarico al senatore Mario Monti con l'obiettivo di realizzare un governo di larghe intese che abbia il pieno consenso delle principali forze politiche e della coalizione che ha vinto le elezioni", è la posizione espressa dal capogruppo Antonio Buonfiglio. Anche dai Socialisti arriva un sì al governo Monti, ma "a fronte di una stagione delicata come quella che sta vivendo il nostro Paese, meglio sarebbe un governo tecnico con rappresentanza politica di alta qualità per affrontare le riforme strutturali ed anche per un maggior raccordo con il Parlamento".

Fonte: Adnkronos

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