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L'Api sul carro del vincitore. Scopelliti accolto come una Star

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08 ottobre 2011

Iniziativa di Alleanza Ecologica, organizzazione ambientale che è parte del'Api, Alleanza per l'Italia, il partito fondato da Rutelli e che, oggi, vive a Cosenza e in Calabria un momento di protagonismo. Infatti, all'incontro tenuto nella sala conferenze dell'Hotel San Francesco di Rende sul tema dello sviluppo sostenibile molti erano gli esponenti del centrodestra che hanno partecipato al dibattito. Dall'assessore regionale Antonio Caridi all'assessore regionale Francesco Pugliano. E molti erano gli esponenti politici presenti. Dal segretario regionale dell'Api, il senatore Franco Bruno, al consigliere regionale del'Api, Rosario Mirabelli. Presente anche il consigliere regionale del Pdl, Giampaolo Chiappetta.

Attesa la presenza del sottosegretario all'ambiente, on. Elio Belcastro. Ma la vera sorpresa dell'incontro è stato l'arrivo, a manifestazione conclusa, presso l'albergo rendese, del Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, immediatamente circondato dal vertice dell'Api con baci, abbracci e lodi che dimostrano l'entusiasmo con cui l'Api di Rutelli si appresta, in Calabria, a divenire forte sostenitrice e fan sfegatata di Scopelliti.  Il tutto in assoluta controtendenza con il Terzo Polo a livello nazionale. Ma in Calabria, tutto è possibile.

Anche che il Terzo Polo si frantumi ancor prima di nascere e che coloro i quali ne dovrebbero far parte preferiscano, invece, salire sul carro del vincitore. Vedere Scopelliti circondato da coloro i quali hanno votato nelle elezioni regionali del 2010 il candidato, sonoramente battuto, del centrosinistra, Agazio Loiero, dimostra come il trasformismo sia la regola principale della politica, soprattutto in Calabria. Non resta che attendere, dopo l'Udc e l'Api, che giunga alla corte del re anche l'Mpa di Loiero, Anna Maria Nucci, Geppino Camo, Franco Pietramala e tanti altri. In tal modo il progetto di rinnovamento sul quale Scopelliti ha vinto, conquistando la fiducia dei calabresi, sarà stato definitivamente superato e buttato nelle ortiche.

Vi è da chiedersi quale rinnovamento possa esprimere l'allenza con un ceto politico fatto da ex assessori regionali, da ex democristiani degli anni settanta e da tanti ex di vario tipo. Ma questa è la scelta di Scopelliti. Aver sacrificato quello che lo stesso Scopelliti rappresentava in termini di riferimento accogliendo e raccogliendo tutta la vecchia guardia di un mondo politico inviso ai più e che rappresenta il passato del passato, sarà la tomba politica di Scopelliti stesso, che si avvia, in tal modo, all'epilogo della sua folgorante carriera e si avvia a fare la fine del suo antagonista, prossimo alleato, Agazio Loiero. Una grande ed ennesima delusione per i calabresi e soprattutto per le giovani generazioni che vi hanno creduto e che lo hanno votato.

Gianfranco Bonofiglio

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