Mon11112019

Last update12:33:00 AM GMT

Oggi è: lunedì 11 novembre 2019
Sono le ore: 21:43
Back Politica Non vogliamo che l'Imaga Teatro venga chiuso

Non vogliamo che l'Imaga Teatro venga chiuso

  • PDF

03 ottobre 2011

Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello da Ctc Imaga:

Vi chiediamo se siete d'accordo di sottoscrivere l'appello sottostante. Abbiamo chiesto un incontro ufficiale con il Sindaco e pensiamo che se arrivassero subito firme a sostegno che facciano capire che non siamo soli in questa lotta potrebbe favorire la soluzione del problema. Vi invitiamo e vi chiediamo di invitare i vostri amici a copiare il testo sottoscritto e inviarlo a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Una copia a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , con la firma e la qualifica professionale.

Visti i tempi vi preghiamo di farlo subito. Grazie. Molte Compagnie, artisti e direttori di festival nazionali hanno già sottoscritto l'appello, inviando email al sindaco. Pubblicheremo a breve l'elenco di tutti i nostri sostenitori.

Le lavoratrici e i lavoratori del Centro Teatro Calabria

 

All’attenzione del Sig. SINDACO della città di Cosenza:

NON VOGLIAMO CHE L’IMAGA TEATRO VENGA CHIUSO

Noi sottoscritti, lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, chiediamo che venga impedita la chiusura della sala IMAGA TEATRO, unico punto di riferimento culturale in un quartiere a forte rischio sociale come quello di Serraspiga. Molti di noi hanno avuto la possibilità negli anni passati di lavorare in questa sala collaborando alle attività di formazione, produzione e programmazione teatrale, rivolte alle giovani generazioni e all’area del disagio, promosse con grande professionalità dal Centro Teatro Calabria.

Le chiediamo sig. Sindaco, a lei che si è fatto portatore del rilancio culturale della città di Cosenza, di individuare insieme ai responsabili del Centro Teatro Calabria la soluzione al problema, affinché non vada disperso un patrimonio di competenze acquisite e di lavoro svolto per diversi anni nel quartiere, e non si apra una crisi occupazionale per le lavoratrici e i lavoratori, attualmente impegnati nelle attività del teatro.

Questi i fatti.

CHI VUOLE CHIUDERE L’IMAGA TEATRO?

IMAGA TEATRO è la sede del progetto “La scena dei sogni: per un diverso teatro”, promosso dal Centro Teatro Calabria (CTC) in uno dei quartieri più degradati e a forte rischio sociale della città di Cosenza, Serraspiga. Questa sala, collocata allʼinterno del Centro Sociale Comunale è stata locata dal comune al CTC, per svilupparvi unʼattività di “teatro dʼarte ad uso delle giovani generazioni e area del disagio”. Il contratto prevedeva che il CTC avrebbe eseguito lavori di ristrutturazione e che questa spesa sarebbe stata decurtata dal canone di locazione.

La sala era utilizzata per poche e rare iniziative allʼanno ed era in condizioni pressoché dʼinagibilità. Il CTC, dopo alcuni primi interventi, l'ha rimessa in funzione, svolgendovi attività di ospitalità, di produzione, di laboratorio per le scuole e ospitando, anche, iniziative sociali di associazioni di assistenza a ragazzi disabili. Per tutta questa attività, il CTC non ha mai chiesto al Comune nessun tipo di contributo. Tutti conoscono le difficoltà che incontrano le attività culturali e teatrali in Italia e in Calabria, spesso dovute ai ritardi con i quali vengono effettuati i pagamenti dagli Enti locali e dalla Regione. Queste difficoltà hanno creato dei ritardi sia nel pagamento della locazione sia nell'esecutività dei lavori di ristrutturazione.

Lo scorso anno impegnando risorse personali dei soci, il CTC ha cominciato a regolarizzare la sua posizione sia nel pagamento dei canoni di locazione arretrati sia iniziando i lavori di ristrutturazione. E proprio allora, inspiegabilmente, lʼex-Sindaco Perugini (centrosinistra), per motivi rimasti oscuri e sconosciuti (?!), ha stabilito che il CTC avrebbe dovuto lasciare libera la sala. Questa sua richiesta non è mai avvenuta con la notifica di un atto scritto, come è consuetudine e come è previsto nel contratto. Invece, alle ripetute richieste di chiarimenti il CTC ha ricevuto dallʼex – sindaco Perugini aggressioni verbali e intimidazioni (al direttore, il regista Nello Costabile) prima tramite due presunti funzionari comunali, che hanno rifiutato di qualificarsi in quanto tali e senza nessun ordine di servizio, poi direttamente da parte dellʼex- sindaco negli uffici del Centro.

Lʼex – sindaco ha quindi dato avvio ad unʼazione legale addebitando al CTC di non aver mai pagato l'affitto dei locali (nonostante gli fosse stata trasmessa la documentazione al riguardo), di non avervi mai svolto attività (nonostante gli fosse stata trasmessa unʼampia rassegna stampa e altra documentazione al riguardo), di non aver mai cominciato i lavori (proprio nel momento in cui la ditta esecutrice stava operando secondo il piano di ristrutturazione approvato dallo stesso Comune).

Allo stato attuale è in corso presso il Tribunale di Cosenza il contenzioso legale. Nonostante ciò, e nelle more del procedimento legale, l'ex-sindaco Perugini il giorno 19 maggio (cioè il giorno dopo aver appreso che non sarebbe andato al ballottaggio) ha firmato un Atto di precetto che intima al CTC di lasciare liberi e sgombri da persone e cose i locali, entro il 6 ottobre 2011.

La chiusura di IMAGA Teatro priverebbe dellʼunico spazio culturale presente un quartiere a forte rischio sociale e segnerebbe indelebilmente la perdita di un patrimonio di competenze acquisite e di lavoro svolto per diversi anni nello stesso quartiere, oltre evidentemente a mettere in crisi occupazionale i lavoratori e le lavoratrici, attualmente impegnate nelle attività. Perché un'amministrazione comunale deve ostacolare un progetto (rivolto in particolare a ragazzi disabili e/o con disagi sociali, ad una fascia sociale cioè di cui nessuno si occupa dal punto di vista culturale), che pur tra mille difficoltà, stava vedendo finalmente la luce e nel quale lo stesso Comune non deve investire un centesimo?

Perché impedire la realizzazione di un progetto dʼeccellenza come "La scena dei sogni: per un diverso teatro", ovvero la creazione di un Laboratorio stabile per l'area del disagio e della disabilità, in collaborazione con le associazioni del settore, senza che nessun investimento da parte del Comune?

Aggiungi commento