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Don Pino Demasi, Libera: "Più reazione contro la 'Ndrangheta"

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30 settembre 2011

Dodici i morti ammazzati nella Piana di Gioia Tauro dall'inizio dell'anno. Una cifra tragica che dimostra il livello di forza e di intimidazione della 'Ndrangheta. Ad intervenire sulla drammaticità del momento Don Pino Demasi,  vicario generale della Diocesi di Oppido-Palmi e referente territoriale di "Libera", l'associazione contro le mafie fondata da Don Ciotti. "La 'Ndrangheta continua a calpestare i valori più alti e gli affetti più sacri della vita. Fino a quando ancora sangue nelle nostre strade? E' veramente impossibile traghettare la Calabria verso la normalità?

L'area che si respira - afferma Don Pino Demasi - è sempre più pesante. La gente è sempre più disorientata, fa fatica e a stento lancia qualche segnale di condanna. Ma condannare non basta". "Occorre il coraggio di reagire, specialmente in questo momento in cui a nessuno sembra interessare che la Calabria in generale ed il territorio della Piana in particolare, diventino un territorio 'normale'. E si reagisce lavorando e lottando. Nascere in Calabria - afferma il referente di Libera - non è una disgrazia, ma una vocazione.

Siamo chiamati, noi calabresi, a rendere sempre più affascinante e accogliente questa terra, che può essere fonte di ricchezza vera per tutti i suoi abitanti. Chi uccide, chi va a braccetto con il malaffare, gli 'Ndranghetisti non amano certamente questo territorio, non amano gli abitanti di questa nostra terra. Amano soltanto il denaro, il profitto, lo sfruttamento dell'ambiente e delle persone". "Questa loro sete spregiudicata di guadagno e questa loro arroganza, è fonte di benessere materiale solo per loro e per i loro 'compari', che spesso - conclude il vicario generale della diocesi di Oppido - Palmi - si annidano anche tra le vene delle istituzioni, della politica, della pubblica amministrazione. Serve allora forse più coraggio. E deve consolarci il fatto che già tanta gente ha avuto e sta avendo questo coraggio. Tutte persone che, spesso a caro prezzo, hanno scelto la convivenza fraterna, il rispetto per l'altro e per l'ambiente, l'onestà, la legalità e la giustizia, senza lasciarsi prendere dal tornaconto e dalla prospettiva di 'grandi affari'".

Redazione

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